Approda nei teatri L’Infinito Tour di Roberto Vecchioni

Roberto Vecchioni in tour fino alla prossima estate

Moda e Style vi svela le date dei concerti di Roberto Vecchioni nei principali teatri italiani

I concerti che segnano il ritorno sul palco di Roberto Vecchioni sono spettacoli completi, dove la musica è accompagnata da immagini e parole, un viaggio alla scoperta del nuovo album e un ritorno al passato dell’artista.

Roberto Vecchioni si esibisce sul palco con la sua storica banda composta da Lucio Fabbri, pianoforte e violino, Massimo Germini, chitarra acustica, Antonio Petruzzelli, basso, Roberto Gualdi, batteria. La regia è di Raffaello Fusaro e la realizzazione del visual concept è a cura di Niko Cutugno per Djungle Production.

L’infinito Tour, dopo le prime due date, prosegue il 27 marzo al Teatro Verdi di Gorizia, il 29 marzo al Teatro Giordano a Foggia, il 5 aprile al Teatro Creberg di Bergamo, l’8 aprile al Teatro Verdi di Firenze, il 14 aprile al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, il 16 aprile al Teatro delle Muse di Ancona, il 17 aprile Palapartenope di Napoli, il 18 aprile al Teatro Europa Auditorium di Bologna, il 23 aprile al Teatro Filarmonico di Verona, il 24 aprile all’Auditorium Santa Chiara di Trieste, il 15 maggio al Teatro Arcimboldi di Milano, il 20 maggio al Parco della Musica di Roma.

Parliamo de L’Infinito, il nuovo album di Roberto Vecchioni

L'Infinito Tour di Roberto Vecchioni nei teatriProdotto da Danilo Mancuso per DME e distribuito da Artist First, l’album ha già incassato numerosi successi: a soli due mesi dall’uscita, l’8 novembre 2018, si è aggiudicato il disco d’oro con 25mila copie vendute, nonostante la rinuncia voluta dall’artista di essere presente sulle piattaforme streaming e download. L’Infinito comprende 12 brani inediti con musica e parole del cantautore, disponibile in formato cd, edizione Deluxe arricchita dal saggio Le parole del canto. Riflessioni senza troppe pretese, e in Vinile Limited Edition.

La mancata disponibilità del nuovo lavoro di Vecchioni sui mezzi di comunicazione analogici garantisce a L’Infinito, una continuità nel processo narrativo dei brani collegati tra loro dall’amore per la vita, l’impossibilità di slegarli per bruciare velocemente concetti profondi e renderli volatili in un click. La scelta della rinuncia al mondo digitale, segnala un amore e una sensibilità che Roberto Vecchioni dimostra nei confronti di chi sa ascoltare veramente la musica, o di chi vi si avvicina con consapevolezza più matura, facendola propria ed elaborandola in maniera educativa. Proprio dentro questo concetto si rivela ancora una volta, come la carriera musicale del cantautore ben si amalgama a quella dell’insegnante, perché anche attraverso la musica i messaggi importanti restano, acquistano potenza grazie alle note che ne aumentano il riverbero e danno adito ad echi capaci di scuotere l’anima.

L'Infinito Tour di Roberto Vecchioni nei teatri

Alex Zanardi

L’amore per la vita celebrato nè L’Infinito tiene strettamente per mano i diversi ritratti contenuti nei singoli brani: da Alex Zanardi a Giulio Regeni, dalla guerriglia curda Ayse a Leopardi. L’album vede l’eccezionale ritorno sulla scena musicale di Francesco Guccini, che per la prima volta duetta con Roberto Vecchioni in Ti insegnerò a volare, ispirato al coraggio di Alex Zanardi. Due grandi della musica italiana che invitano le nuove generazioni a sfidare l’impossibile sull’esempio di Zanardi, che nonostante la disabilità ha fatto della sua passione per la vita l’arma vincente contro un gmdestino, trasformandolo da tragica fatalità, a un punto di partenza, fonte di nuove opportunità, e stimolo per assaporare il prezioso succo della vita, in ogni sua singola goccia.

L'Infinito Tour di Roberto Vecchioni nei teatriUn album di contenuti, ricco di spunti, che spinge allo slancio ottimista verso la vita, ciò che naturalmente dovrebbe muoversi dentro di noi ogni giorno, perchè non si debba pensare al tempo che resta da vivere, ma alla fortuna dell’esistere, godendo dell’affetto delle persone che ci gravitano intorno, delle possibilità di fare ciò che piace, appassiona ed emoziona, reinventandosi davanti ai cambiamenti, prendendosi carico anche di dolore e brutture, tramutandoli in una sorta di metamorfosi inversa rispetto a quella che tristemente vede patire il personaggio di Kafka nella sua La metamorfosi: perchè tutti possiamo sbocciare, fiorire o diventare farfalle comunque e ovunque.

La vita va celebrata col sorriso, la gioia, le lacrime, col cuore, in barba al destino che non sappiamo cosa ci potrà riservare, la vita è tutta ora, adesso, e non si può rimandare. Moda e Style vi saluta così!