Gauguin a Tahiti – Il Paradiso Perduto al cinema

Tre giorni di proiezione per il docu-film Gauguin a Tahiti. Il Paradiso Perduto.

Presentato da 3D Produzioni e Nexo Digital, il film sarà nelle sale cinematografiche il 25,26,27 marzo.

Gauguin a Tahiti Il Paradiso Perduto al cinema

Self-Portrait 1889

Moda e Style torna a parlare di arte, un argomento vastissimo che ci sta a cuore, perché ci dà la possibilità di sognare ed esprimere le nostre emozioni, anche se attraverso opere realizzate da altri, veicoli che slegano catene legate alla quotidianità e alla formalità, ad atteggiamenti rigidi e troppo conservatori e conformati.

Gauguin a Tahiti. Il Paradiso Perduto è un nuovo grande appuntamento con l’Arte al Cinema, una formula vincente.

Il nuovo docu-film vede la partecipazione straordinaria di Adriano Giannini, un narratore dalla voce suadente e coinvolgente, in grado di condurci con eleganza, nella vita dell’artista, che si potrebbe benissimo definire un enciclopedia d’avventura, una vita alla ricerca di istinti primitivi e di echi ancestrali, dove la natura comanda e l’uomo è soggiogato dal suo incommensurabile fascino.

La potenza attrattiva operata da Madre Natura, viene in parte espressa dalla bellezza nuda e cruda, senza fronzoli e imbellimenti artificiali, delle donne tahitiane  ritratte da Gauguin durante la sua permanenza nella Polinesia Francese.

Adriano Giannini si rivela grato di aver potuto conoscere di più Gauguin attraverso quest’esperienza;  in lui ha ritrovato la stessa inquietudine di un’artista come Gauguin, che voleva di più di una vita confinata nella stretta metropoli parigina, seppur nato in una città in cui ha sempre serpeggiato gran fermento, rivolta ad offrire molto, e tante possibilità per chi volesse intraprendere qualsivoglia professione. L’attore ha definito la sua esperienza di vita  un inno all’andar fuori anche dettato dalla professione che ha influito indubbiamente sulla scelta di vivere viaggiando, cambiando luoghi e frequentazioni per arricchire la propria esistenza.

Gauguin a Tahiti - Il Paradiso Perduto al cinema

Gauguin è stato senz’altro il pittore che più di altri ha avvertito di non poter sfuggire alle proprie radicate origini, nasce a Parigi il 7 giugno 1848, ma all’età di 14 mesi viene portato in Perù dove risiede la famiglia della madre Aline Marie Chazal. I Tropici e la loro natura selvaggia, si insinueranno dolcemente e prepotentemente nel sangue di Gauguin, instillando in ogni condotto della sua  linfa vitale parte di quel paesaggio sudamericano; di quelle gente, e cosa più importante di quella straordinaria civiltà, tanto che Gauguin ha sempre fermamente sostenuto la sua parentela con gli Atzechi.

Gauguin a Tahiti - Il Paradiso Perduto al cinema

Gauguin ritorna a Parigi e inizia a conoscere l’arte della pittura. grazie all’impressionista Camille Pissarro, capisce che quello è il suo mondo, dove può lasciare definitivamente una traccia di sè, ma nell’Impressionismo non si ritrova, non lo descrive, deve trovare l’altra faccia di sè, la veste che gli calza più a pennello altrove. Lascia Parigi e si trasferisce sulla selvaggia costa bretone, tempestata di luoghi rudi, primitivi e malinconici, perfetti affinchè Gauguin possa purificarsi dall’asfissiante ritmo cittadino e dagli scorci di un paesaggio inesistente, dove poco spazio ha la natura, contornato da troppi uomini, frenesia, caos, ed edifici monumentali. A Pont-Aven, in Bretagna, Gauguin dipingerà alcune delle sue opere più celebri come il Cristo Giallo o la Visione del Sermone.

L’animo di Gauguin, la sua persona, rimarranno sempre imprigionati nella gabbia del mondo civilizzato e occidentale, dove in alcuni musei, come il Metropolitan Museum di New York, L’Art Institut di Chicago, la National Gallery di Washington e il Museum of Fine Arts di Boston, sono conservate alcune delle sue più celebri opere.

Il racconto su Gauguin continua a pagina 2, buona lettura!

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