IL BURRO TRA FALSI MITI, LEGGENDE E VERITA’

IMG_4732Il burro piace ma fa ingrassare. Quanti di voi non comprano burro o ne limitano parecchio il consumo per le paure che manifestate nei confronti di questo alimento? È grasso, è causa di colesterolo, è dannoso alla salute… Falso! Come ogni genere alimentare il burro è indispensabile per il corpo umano in quantità tali per cui male di certo non può fare. Di seguito vi riportiamo un breve ma interessante resoconto a un evento che si è tenuto nei giorni scorsi a Milano. Parliamo dell’iniziativa: Il riscatto del Burro: Tutta la verità sulle sue virtù e qualità.

L’evento si è tenuto al Circolo della Stampa di Milano e ci ha impegnati circa un paio d’ore, periodo di tempo ben investito, considerando la quantità di informazioni ricevute in materia. L’incontro si è aperto con l’intervento di Roberto Brazzale (nella foto in basso), Presidente del Gruppo Brazzale, operativo in Italia dal 1837. Per chi non lo sapesse, l’azienda è tra i maggiori produttori italiani di burro e formaggio, con ben quattro prodotti DOP e sei marchi: Alpilatte, Burro delle Alpi, Verena, Zogi, Gran Moravia e Ouro Branco Silviopastoril.

Protagonista di questo evento, come abbiamo già detto è stato il burro, dove i relatori presenti hanno cercato di sfatarne il mito distruttivo e entrare nel merito delle sue caratteristiche nutrizionali. Prima di procedere con l’argomento, vogliamo portare la vostra attenzione sui risultati di una ricerca relativa alle abitudini alimentari della popolazione italiana dove è emerso che tra gli alimenti maggiormente consumati in questo periodo di crisi sono gli ortaggi di quarta gamma e i piatti pronti; al contrario tra il cibo consumato meno è emerso l’olio extravergine d’oliva, il cui prezzo però è bene evidenziare è notevolmente sceso negli ultimi mesi.

burro delle alpiSull’origine degli alimenti e le loro caratteristiche nutrizionali vige una certa ignoranza, ma soprattutto molte aspettative o “conoscenze” non sempre rispondenti alla realtà. Uno strumento che permette al consumatore di recepire al meglio tutte le informazioni del caso sono le Nutri Clip, ovvero le etichette parlanti con interfaccia multimediale, per sapere davvero tutto del prodotto: dalle caratteristiche nutrizionali ai vantaggi per la salute. Basta possedere uno smartphone e leggere il QR Code presente sui prodotti di interesse. Basta un click e si aprirà un mondo di informazioni forse fino ad oggi sconosciute!

Tra gli interventi più interessanti vogliamo segnalare quello del Prof. Pier Luigi Rossi, noto Medico Nutrizionista, che ha focalizzato il suo contributo da relatore difendendo a ragion veduta il burro, ma soprattutto offrendo ai presenti importanti nozioni di scienza e cultura dell’alimentazione. Sapevate ad esempio che 10 grammi di burro contengono 75 Calorie, mentre 10 grammi di olio ne contengono ben 90? E che il formaggio a pasta dura contiene un significativo apporto di Vitamina D, calcio e vitamina A?

Brazzale Roberto in magazzino Gran Moravia Zané nov 2010Il Prof. Rossi ha ribadito e sottolineato l’importanza di NON considerare le calorie quando facciamo i conti con la nostra alimentazione, poiché non sono l’unico aspetto da valutare, ma soprattutto è importante conoscere bene e in modo completo tutto ciò che ruota attorno a un alimento, ad esempio il burro, vittima di un gossip dietetico da ormai troppo tempo. Il cibo non è solo caloria, il burro è un alimento a tutti gli effetti e dobbiamo portarlo a tavola come alimento, senza colpa né preconcetti. È infatti tollerato da chi ha allergie e intolleranze alimentari; è un alimento naturale che ha tutte le credenziali per stare nella nostra amata dieta mediterranea.

In tavola si può portare il piacere e la salute. Certo è vero che il burro contiene grasso, come l’acido burritico che però protegge l’igiene e il benessere intestinale, gli acidi grassi mono insaturi e gli acidi grassi saturi. È pertanto la dose che fa la differenza nella nostra alimentazione.  Dimenticavamo la questione “colesterolo”: 10 grammi di burro contengono 24 milligrammi di colesterolo, pari all’ 8% della dose giornaliera, consigliata di colesterolo alimentare che è pari a 300 mg.

Una curiosità per chi non lo sapesse: avete notato il colore di burro? Il colore più chiaro, tendente al bianco indica una percentuale di grasso inferiore, rispetto a quello di colore più vicino al giallo che è un po’ più grasso.

Vi lasciamo con un’aforisma: L’educazione è il pane dell’anima. Giuseppe Mazzini