Imany: Moda e Style vi racconta il concerto di Milano

unnamed               L’attesa è sembrata più lunga di quanto poi non sia durato lo show, ma alla fine come per tutti i lieti eventi il tempo è sembrato scorrere troppo velocemente… E tutto finisce in un ricordo, un piacevole ricordo. Noi di Moda e Style abbiamo un bel ricordo del concerto di Imany, che si è tenuto lo scorso 3 dicembre ai Magazzini Generali. Abbiamo assistito a un’esibizione che ci ha piacevolmente stupito, con un’artista davvero energica e ricca di sorprese.

faada-freddy-4zgeMa partiamo dall’inizio. Ad anticipare l’esibizione della cantante francese, Faada Freddy, artista senegalese, che ha letteralmente incantato il pubblico, cosa che non accade sovente con artisti poco conosciuti o in questo caso alla maggior parte dei presenti decisamente sconosciuto. La particolarità di questo artista è stata cantare e suonare attraverso l’utilizzo esclusivo, ad eccezione di un paio di pezzi, di mani, corpo e voce. Eccezionale, torneremo a parlare di Faada Freddy molto presto con un’intervista dedicata.

3652848Torniamo quindi alla talentuosa Imany, che arriva sul palco sulle note di I Lost My keys, vestita di camicia verde, turbante immancabile, leggins e sneaker leopardate. A far da cornice a una voce come poche, una mini orchestra che ha messo la cosiddetta ciliegina sulla torta a uno spettacolo incredibile.

ListenerRaffreddata si è detta, tanto chè all’inzio dello show ha dovuto indossare una mantella per coprirsi, abbandonata poco dopo grazie al calore che si è sprigionato attraverso l’affetto del pubblico  e la capacità comunicativa di questa artista sorprendente, che ha saputo interagire con i suoi fan senza sosta, ironizzando talvolta con il significato delle sue canzoni, come Please and Change, riferito agli uomini che non cambiano mai, e un’esortazione: Non cambiateli, tempo perso! Da qui uno scambio col pubblico, femminile e maschile che sulle note della canzone ha cantato il proprio punto di vista sulla questione (donne: Change, change, change; Uomini: I’ll never change, change, change).

Listener1Quasi ogni canzone ha avuto la sua intro, ma solo una ha avuto più di un momento di gloria: You will never know, proposta per ben due volte, in due versioni molto particolari, ma ahimè solo chi c’era ha potuto godere della performance (ma se siete fortunati potete trovare qualcosa su youtube).

Ancora Faada Freddy sul palco, riaccolto dal pubblico con molto calore, che si è esibito con la splendida Imany in “Slow Down“, anche qui un duetto da pelle d’oca, grazie a due voci molto diverse, ma che unite han creato semplice poesia e trasporto.

3652856Spazio anche per successi internazionali riproposti e arrangiati secondo lo stile “Imanico”, come Bohemian Rapsody dei mitici Queen e un medley di Sign Your Name di Terence Trent d’Arby e Ready or Not dei Fugees, oltre a una sessione unplugged di un nuovo brano, Sorry, suonato direttamente da Imany con la sua chitarra. E anche in questo caso la cantante, ha voluto “chiedere scusa” per non essere in grado di suonare molto bene la chitarra, essendosi avvicinata alla musica soli a 27 anni (ora ne ha 34) e alla chitarra ancora più recentemente. Comunque per noi: prova superata!

Più di due ore di concerto. Esibizione, ripetiamo, oltre ogni previsione e per i giornalisti assenti, agli amanti della critica e agli scettici, diciamo, noi c’eravamo, l’abbiamo vista e ascoltata. Imany è una Artista (notate la A maiuscola). Se continuremo a sentirla in Italia non lo sappiamo, le regole della discografia vanno ben oltre il talento e la meritocrazia, purtroppo. Ma, almeno abbiamo goduto di uno Spettacolo che difficilmente scorderemo e applaudiamo questa donna, sia per le sue qualità canore e artistiche, ma anche per averci fatto conoscere un altro artista, che diversamente, forse, non avremmo mai conosciuto di questi tempi. Faada Freddy.

Where Have You Been, Pray For Help, Take Car e I Gotta Go, che ha chiuso il concerto sono alcune delle canzoni che ci hanno coinvolto maggiormente.

Ci auguriamo di potervi raccontare ancora senza comunicati stampa e recensioni costruite ad hoc le emozioni ricevute da uno spettacolo come questo, fatto di musica vera. Grazie all’ufficio stampa Parole e Dintorni che ci ha permesso di partecipare a questo concerto.

Moda e Style vi da appuntamento con la musica molto presto, restate connessi!