Lari tra le meraviglie della Valdera

Immaginate un luogo di cui non avevate mai sentito parlare. Un luogo, come molti, sempre esistito, ma di cui non vi è traccia nella vostra memoria perché mai scoperto. Ci sono posti anche relativamente vicini a casa nostra che racchiudono più storia e tradizione di grandi megalopoli o posti turisticamente più caldeggiati dai tour operator e dalla pubblicità di massa. Moda e Style in viaggio ha potuto scoprire piccoli borghi in occasione della partecipazione al #Pisavalderaworkshop. Oggi vi parliamo di Lari, frazione del comune sparso di Casciana Terme Lari in provincia di Pisa, che conta poco più di 1000 abitanti.

Esterno del Castello dei Vicari

L’arrivo a Lari ci ha catapultato quasi in un epoca passata. Piccole strade in salita, scorci di borghi, gente che si saluta di continuo, persone che entrano ed escono dai negozi anche solo per fare quattro chiacchiere con il macellaio o il panettiere. Un paese che conserva ancora le tradizioni di un tempo, che però merita un occhio di riguardo anche per il turismo sostenibile e accessibile. Il compito di Moda e Style è quello di raccontarvi la nostra giornata a Lari, affinché possiate comprenderne o vivere insieme a noi la sua profonda bellezza.

Le principesse e gli amanti delle leggende non potranno che rimanere incantati dal Castello dei Vicari, che si erge su un collina da cui si gode un panorama mozzafiato.

Cosa c’è da sapere su questo Castello? Che non fu come si pensa dimora di due innamorati, bensì fu sede di importanti magistrature pisane, fiorentine, toscane e dello Stato italiano. Ma fu anche luogo dove si tennero processi per stregonerie sotto la direzione dell’Inquisizione romana.

Ricostruzione di una tortura Castello dei Vicari

A tal proposito una delle fonti di attrazione del Castello dei Vicari è la presenza, tra gli altri, del fantasma di Giovanni Princi, alias il Rosso della Paola, rinchiuso dai fascisti nel Castello di Lari per le sue idee politiche, tenuto come molti carcerati in condizioni estreme, torturati, processati e poi condotti a morte. La sua fine fu un mistero, si dice che morì suicida, impiccato alle inferriate della sua cella.
Ma le ragioni della sua morte non sono del tutto chiare. Sul corpo gli furono trovati degli inequivocabili segni di percosse, tali da “giustificare” un omicidio in piena regola, simulando poi un suicidio.
Nella notte tra il 15 e il 16 dicembre il fantasma inquieto del Rosso della Paola ritorna a farsi sentire tra quelle mura intrise di sofferenza, manifestandosi con colpi che risuonano nei piani superiori che sono, sfortunatamente, non visitabili. Leggenda o no, ciò che si avverte visitando il Castello è qualcosa di magico.

Luca del Pastificio Martelli

Un’altra tappa della nostra giornata a Lari è stata la visita al Pastificio Martelli, più che un’azienda è un progetto a conduzione famigliare nato nel 1926 e tuttora in auge con i membri della famiglia Martelli. Luca (nella foto) e Dino ci hanno accompagnato durante il tour in azienda raccontandoci e mostrandoci tra i profumi e il rumore delle macchine in continuo movimento come nasce un fusillo di Pisa o un maccherone di Toscana.

Il Pastificio Martelli si è rivelato un’altra eccellenza locale, dove tradizione e eccellenza artigianale proseguono grazie alla passione di una famiglia e una cultura gastronomica che difende e valorizza le ricchezze locali.

Vi abbiamo parlato infine dei negozi. Forse meglio definirle botteghe, dove chi entra lo fa dando del tu al proprio paesano, che spesso è, ancora una volta, colui e colei che porta avanti il mestiere del genitore che lo ha preceduto.

Simone Ceccotti della Macelleria Ceccotti

Abbiamo conosciuto Simone Ceccotti, titolare della Macelleria Ceccotti, che ci ha portato nei luoghi dove “maturano” i loro salami e prosciutti, ottenuti grazie a un’attenta lavorazione e utilizzando materie prime locali, proveniente dalla vicina Peccioli.

Qui la filiera corta è garantita, come la qualità dei prodotti, certificati. Per gli amanti del genere ricordiamo alcune specialità del luogo: Fegatelli, Lardo, Prosciutto, Rigatino, Salame con finocchio e Salsiccia di Cinghiale.

Pochi passi ci separano da uno dei luoghi che ci ha fatto emozionare di più, la bottega del Signor Giorgio Salvadori, dove ancora oggi si producono armature, coltelli e spade, richieste soprattutto per il Palio di Siena.

Giorgio Salvadori armaiolo di Lari

Lo abbiamo incontrato quasi casualmente, ma non è stato complicato farci ospitare all’interno del suo mondo, fatto di armature, bozzetti, spade. Oggetti d’arte che pur non essendo originali arrivano a costare per la lavorazione e il materiale utilizzato anche diverse migliaia di euro. Oggi Giorgio Salvadori è in pensione, ma la bottega è aperta a tutti, come la storia e la passione che contraddistinguono questo artigiano e la sua famiglia che prosegue nell’opera di questo nobile signore.

Ultimo ma non ultimo la nostra tappa serale che ci ha portato alla Macelleria Davide Balestri per una cena aperitivo che probabilmente non dimenticheremo mai. Loro, insieme al panificio gestito da Stefano Bernardeschi, ci hanno deliziato dei loro prodotti. A conferma di quanto vi stiamo raccontando vi mostriamo qualche scatto, unitamente alla foto di gruppo di fine giornata insieme alle nostre compagne di viaggio del #Pisavalderaworkshop.

Lari è un paese, un borgo, un luogo da visitare e vivere, per tutti. Se state programmando un viaggio tra le colline toscane nelle prossime settimane, Moda e Style vi saluta con un save the date: la Sagra della Ciliega, che il 28 maggio (data da confermare) tornerà ad animare, come accade ormai dal 1957, Lari e i suoi suoi visitatori. Davide, Stefano e i nostri amici di Lari vi aspettano, e se vi chiedono chi vi manda, dite le amiche di Moda e Style! A presto con un altro racconto sulle meraviglie della Valdera!