Metti una serata tra Gorgonzola e Cannavacciuolo

Il Gorgonzola. O lo ami o lo odi. Di sicuro per chi lo ama è uno dei formaggi più golosi che ci sia. Lo pensiamo noi di Moda e Style, speriamo possiate condividere la nostra passione anche voi, cari lettori. Già a vederlo fa gola, sarà per la sua cremosità, la consistenza, la ricchezza di sapore capace di soddisfare pienamente ogni palato. Piccante o dolce che sia, a seconda della propria preferenza, spalmato semplicemente su una fetta di pane, accostato a delle verdure da pinzimonio, oppure in abbinamento ad altri ingredienti, è il formaggio perfetto!

Savino, Cannavacciuolo, Invernizzi

Moda e Style, ospite del Consorzio del Gorgonzola presso il Westin Palace di Piazza della Repubblica a Milano, ha potuto approfondire le molteplici potenzialità di uno dei formaggi più noti della nostra cultura gastronomica.

L’evento è stato presentato da un brillante Nicola Savino, con la partecipazione di un testimonial d’eccezione ed eccezionale: Antonino Cannavacciuolo. Mai scelta poteva esser più azzeccata per rappresentare questo ricco formaggio. I cuochi ora vanno alla grande, a chi non piace mangiare? La risposta è già scontata! Antonino è napoletano, il gorgonzola è Novarese, ma il formaggio si sposa magnificamente nelle due versioni piccante e dolce con la cucina campana e con l’estro del famoso chef. Almeno in fatto di cibo, abbattiamo i confini regionali e osiamo sperimentare, cosa ne pensate?

Cannavacciuolo è il gigante buono della cucina italiana. Le sue famose pacche affettuose sono passate alla storia. È uno di quegli chef che, data la presenza fisica, è in grado di invogliare al consumo del prodotto che pubblicizza, il ritratto della salute e delle cose semplici. Non a caso il Consorzio del Gorgonzola lo ha confermato come “suo volto” fino al 2019. Complimenti Chef!

BENVENUTI NEL MONDO DEL GORGONZOLA!

Ma veniamo al vero protagonista, uno dei nostri vanti, il Gorgonzola! E di questo formaggio, durante l’incontro, son venuti a cadere tanti preconcetti, è finita l’epoca delle tante rinunce. Abbiamo scoperto che 100 grammi di gorgonzola contengono meno colesterolo rispetto a un uovo e, non solo, meno di un etto di bresaola o carne bianca (pollo, vitello o tacchino). Inoltre, per chi dovesse essere intollerante al lattosio e pertanto costretto a non deliziarsi con i formaggi, il Gorzonzola ne è privo perché i batteri delle muffe lo lavorano già per noi, in sostanza ci trovano davanti a un formaggio già digerito.

Vogliamo parlare di calorie? Gli studi fatti confermano in proposito che chi introduce nella propria dieta i latticini, perda il 40% di peso in più rispetto a chi non li ha nel proprio programma dietetico. Proprio perché il formaggio in generale, è in grado di appagare e di dare un senso di sazietà che altri cibi non danno.

Antonino Cannavacciuolo e Samantha Biale

Parliamo di numeri: Dal 2009 ad oggi la produzione di Gorgonzola è in costante aumento. Nel 2016 sono state prodotte 4.581.155 forme di Gorgonzola con una variazione sull’anno precedente che porta un +1,78%. Il consumo nazionale di Gorgonzola è aumentato del 2,4 % grazie all’aumento di penetrazione sul mercato nazionale e perché no? Grazie alla incommensurata simpatia del testimonial! Anche l’export è in crescita, il Gorgonzola viene esportato in ben 76 paesi nel mondo. Una grossa fetta di mercato che supera i nostri confini, visto che sulla Terra gli Stati riconosciuti come tali, sono 206. Il 36% della produzione è rivolta proprio al mercato estero. I principali consumatori sono i Paesi dell’Unione Europea. È di rilievo il fatto che un Paese come la Francia, gran produttore di formaggi, importi una buona parte di Gorgonzola dall’Italia. Non c’è niente da fare in fatto di prodotti agricoli noi Italiani siamo i migliori al mondo, unici, rappresentanti di genuinità e di sapori inconfondibili!

In casa nostra, prediligiamo il dolce, ma anche il piccante si sta ritagliando i suoi spazi sopratutto al Sud dove amano i sapori più forti. Un altro punto focale del Consorzio del Gorgonzola, oltre che vigilare sulla qualità del prodotto sugli standard produttivi delle aziende che ne fanno parte, è la tutela della denominazione Dop in Italia e all’estero. La difesa del marchio, si articola nella repressione della contraffazione, nella registrazione del marchio consortile “g” nei vari Stati e nel vigilare sul disciplinare di produzione.

Un incontro ricco di informazioni che ha aperto la porta della nostra conoscenza e ci ha deliziato con un buffet alla sua conclusione, dove il gorgonzola regnava sovrano sul tavolo della Concordia, mettendo tutti d’accordo su quelli che sono i suoi valori e sul suo sapor divino!

Moda e Style vi da’ appuntamento alla prossima news e… Onore al Gorgonzola orgoglio italiano!