Sergio Sgrilli: mattatore e cantautore metà toscano, ma anche milanese

SgrilliSergio Sgrilli (Foto di Andrea Ciriminna), attore, comico, cantante: ordine assolutamente casuale visto che questo ragazzone di Follonica eccelle in ognuna delle arti citate. Dimenticavamo… Anche motociclista, come tiene a precisare più volte!
LArea Zelig di Viale Monza lo ha visto protagonista per ben due serate (24 e 25 maggio). Grazie ad un concorso online abbiamo vinto due biglietti per lo spettacolo, nonché una deliziosa bottiglia di Bracchetto d’ Aqui. Entusiaste e trepidanti accogliamo il mattatore della serata con un caloroso applauso.
Lo spettacolo si rivela più interessante del previsto, dato che a causa di una brutta influenza l’artista ha invitato alcuni comici a partecipare allo spettacolo, di cui diventa anche presentatore e conduttore. Tra di loro, volti più o meno noti al pubblico televisivo come Antonio D’Ausilio, Bruschetta e i talentuosi Jashgawronsky Brothers..

Per tutta la durata del primo tempo i comici si alternano sul palco regalandoci molte risate. La seconda parte della serata prosegue con il “padrone di casa” nella sua naturale veste di “one man show”, nonostante l’influenza, assolutamente frizzante e coinvolgente! Sergio spazia dalla sua adolescenza, alla famiglia, fino a citare la piccola Matilde, (giusta) “causa” del suo allontanamento dalle scene per qualche tempo.

Per l’ultima parte dello spettacolo, eccolo “abbracciare” la sua fedele compagna di vita, la sua chitarra, regalando al pubblico alcuni dei suoi cavalli di battaglia ..« Dj Francesco è il figlio di Roby Facchinetti, quello dei Pooh.Quello che cantava: Chi fermerà la musica. Il su figliolo! » o l’ imitazione di Piero Pelù, suo grande amico; così come Marco Simoncelli, per la memoria del quale ha seguito organizzazione e regia di “Buon compleanno Sic”, ruolo che ricoprirà nuovamente il prossimo Gennaio.

BrachettoSergio ci è piaciuto. Come artista, ma soprattutto come Uomo. Pochi minuti prima della fine dello spettacolo invita tutti i presenti a seguirlo sul suo social network per essere aggiornati sulle iniziative che lo vedono protagonista, nonché per poter scaricare la sua opera prima, il disco realizzato lo scorso 2012, “Dieci Venti d’Amore“. A che prezzo? Gratuitamente, perché ogni musicista desidera che più persone possano ascoltare il proprio lavoro; in occasione, però, delle due serate allo Zelig, ha messo in vendita il disco a una cifra simbolica, per sostenere l’Associazione Italiana Sindrome di Moebius, mentre i proventi derivanti dal singolo “Come va“, saranno devoluti alla Marco Simoncelli Fondazione Onlus.

Una serata estremamente divertente, come già ricordavamo dalle precedenti esibizioni di Sergio Sgrilli, ma una nota di colore, è il caso di dirlo, l’hanno data i “Jashgawronsky Brothers”, questi nuovi comici/musicisti, un po’ fuori dalle righe per stile e immagine, ma molto coinvolgenti e originali.

In ultimo, ma non per importanza, Vi ricordiamo l’ Associazione Italiana Sindrome di Moebius di cui Sergio è testimonial e che Vi invitiamo fermamente a sostenere e a far conoscere! Partite da Voi, informatevi su queste malattie rare, per cui non esiste un protocollo di cure ufficiale, la cui ricerca è finanziata solo attraverso il contributo privato. E come dice Sergio Sgrilli, prima di salutare il suo pubblico: Buona Vita a tutti!