Simone Cristicchi e il progetto intorno ad Abbi Cura di Me

Moda e Style e la sua nuova collaboratrice Roby Randelli a Sanremo incontrano Simone Cristicchi, in occasione della conferenza stampa che si è svolta presso il Cinema Centrale di Sanremo proprio durante i giorni del Festival di Sanremo.

Dopo molto teatro e la tournée attuale Manuale di volo per uomo e durante la scrittura di questo nuovo spettacolo, Simone Cristicchi ha elaborato Abbi cura di Me (Sony Music/Legacy Recordings/Dueffel Music Srl), una sorta di manuale delle istruzioni per volare, per essere felici.
Tutto è collegato da un filo conduttore, le grandi domande della nostra vita a cui dobbiamo dare una risposta, o comunque cercarne un senso.
Il momento storico in cui viviamo ci induce a riflettere e a porci dei quesiti. Abbi cura di Me è stato il testo a cui Cristicchi ha dedicato piu’ tempo in assoluto; ogni verso, ogni singola parola è stata pensata, meditata e scelta con una cura certosina.
Per realizzare una canzone del genere, Cristicchi ha dovuto vivere intensamente tutte le parole del testo per poterle restituire al suo pubblico. Il testo è stato creato all’unisono con Nicola Provianti, scrittore di romanzi per ragazzi, discutendo e pensando ai grandi temi: la bellezza, il perdono, la felicità, la sofferenza, il senso del dolore, il superamento delle ferite, ed il senso di separazione da qualcosa fin dalla nascita.
Noi veniamo al mondo, usciamo dal ventre della nostra mamma e veniamo scaraventati in questo mondo che dà poche carezze e tanti schiaffi. Una girandola di sentimenti in cui rimaniamo imbambolati e sospesi, circondati da una sensazione di nostalgia che appartiene a tutti. Nostalgia di un ritorno all’unione primordiale “alla non separazione”.

Questa unione, ognuno di noi cerca di riviverla con il nostro compagno, con la propria compagna, con Dio, con l’assoluto, con i genitori. La canzone Abbi cura di Me nasce come un manuale di volo dei sentimenti, riconducendo al centro l’uomo, la sua fragilità e la sensazione che “tutti insieme ” possiamo credere di essere ancora forti credendo in una comunità in cui ognuno col proprio talento po’ contribuire a realizzare la felicità degli altri.
Simone Cristicchi con Andrea Cocchi ha realizzato un documentario con oltre 100 interviste sul tema della felicità intervistando nomi illustri e bambini delle elementari: Mogol, Renzo Arbore, il monaco Zen, la suora di clausura.
Rimane sospesa l’intervista con Papa Francesco che dovrebbe alla fine del suo viaggio in Oriente rilasciare un’intervista sui “grandi temi rivolti a grandi e piccini”.
Cristicchi abbraccia un progetto complesso di tre temi in uno: il teatro, la canzone ed il documentario. Un progetto in cui le domande cercano delle risposte che possano dare un senso alla vita. Per lui la felicità consiste nel lasciare dei segni nel nostro passaggio sulla terra, attraverso “semi” che possano germogliare anche in mezzo alle difficoltà quotidiane. Ed è per questo che in Abbi cura di Me il seme diventando fiore riesce a germogliare anche attraversando momenti critici ed in mezzo sull’asfalto.
Anche se la nostra traccia su questo pianeta verrà dimenticata presto, dobbiamo lasciare un piccolo ricordo nel cuore della gente.

ph Ambra vernuccio

Una suora di clausura interrogata da Simone Cristicchi ha interpretato la canzone presentata a Sanremo 2019 come una preghiera di Dio all’uomo, perché secondo il suo pensiero e di alcuni teologi, anche Dio non è onnipotente ed ha bisogno di ognuno di noi.
Lo stupore di Cristicchi sta nel fatto di scoprire che Abbi cura di Me può essere interpretata in mille modi, da mille volti e da mille anime diverse ma compatibili.
Le 1000 interpretazioni restituiscono all’autore del testo, materiale umano su cui riflettere, interrogandosi costantemente non solo sul tema della felicità, ma sui grandi temi della vita a lui cari. Una canzone intrisa di parole cercate, interpretate e trascritte, frutto di esperienze vissute personalmente e condivise che possono dare lo spunto per tornare alle nostre origini.
In fondo tutto è nato da un soffio di vita e dalla vita tutto è nato con un gemito. E perché anche dal dolore può nascere la forza per rialzarsi e progettare nuove forme di vita. Questo è il potere della musica, di un testo, di una poesia d’amore all’universo intero.

CRISTICCHI DA SANREMO 2019 AD OGGI
Ricordiamo ai lettori di Moda e Style che Simone Cristicchi, in seguito alla partecipazione al 69° Festival della Canzone Italiana di Sanremo ha vinto il Premio “Sergio Endrigo” alla migliore interpretazione e il Premio “Giancarlo Bigazzi” per la miglior composizione musicale. La canzone ha registrato in meno di una settimana: oltre 1 milione e mezzo di visualizzazioni su YouTube e oltre 700.000 ascolti su Spotify.

Ma non è tutto. C’è un altro progetto in fase di realizzazione: Happy Next – alla ricerca della felicità, il nuovo documentario di Simone Cristicchi per la regia di Andrea Cocchi. In questo nuovo lavoro, il cantautore cerca di rispondere in maniera personale e originale alla domanda che tutti si sono chiesti almeno una volta nella vita: “che cosa è veramente la felicità?”, attraverso i racconti di diversi personaggi dello spettacolo e della cultura italiani, ma anche di gente comune: da Pippo Baudo a Gianluca Nicoletti, passando per Flavio Insinna, Mogol, fino ad arrivare a suore, filosofi, scienziati. Simone Cristicchi ha inoltre chiesto anche ai suoi fan di partecipare attivamente alla realizzazione del documentario, invitandoli ad inviare un breve video in cui raccontano la propria idea della felicità e cosa dovrebbe fare una persona per essere felice. I video saranno pubblicati sui social di Simone ed andranno a formare un grande social-movie sulla felicità, parte del progetto di Happy Next – alla ricerca della felicità.

Dopo la data del 13 febbraio alla Feltrinelli di Roma, Simone Cristicchi presenterà la sua raccolta alla Feltrinelli di Milano il 26 febbraio, a cui seguiranno le date del 2 marzo alla Feltrinelli RED di Firenze, il 16 marzo alla Feltrinelli di Bari, il 23 marzo alla Feltrinelli di Genova, il 27 marzo alla Feltrinelli di Bologna, il 5 aprile alla Feltrinelli di Verona.