The Boys In The Band debutta in Italia con la prima tappa a Milano

Una novità a teatro, un grande debutto con un cast di grandi artisti, tra cui Gabrio Gentilini, che ritroviamo in un ruolo inedito, che vi invitiamo a scoprire.

Moda e Style annuncia The Boys In The Band, per la prima volta in Italia, con la prime date a Milano, dal 13 al 19 giugno, presso Spazio Teatro 89.

 

A chi pensava che la stagione teatrale fosse finita, diciamo che c’è ancora qualcosa da vedere e parliamo di uno spettacolo inedito, che arriva in Italia per la prima volta. Nel cinquantesimo anniversario della nascita del Movimento LGBT (giugno 1969, New York, Greenwich Village) debutta The Boys In The Band, l’opera teatrale del commediografo americano Mart Crowley, diventata manifesto del Movimento stesso.

Pietra miliare della storia del teatro, per la prima volta questo testo è proposto al pubblico italiano, grazie alla traduzione e all’adattamento di Costantino della Gherardesca che lo produce insieme al regista Giorgio Bozzo.

The Boys In The Band andò in scena per la prima volta al Theatre Four di NY il 14 aprile del 1968 e, contro ogni previsione, rimase in cartellone per 1001 repliche fino al 6 settembre del 1970, divenendo un punto di riferimento, un luogo di ispirazione per le grandi battaglie del Movimento omosessuale americano che ebbero inizio nel 1969.

Un vero e proprio fenomeno di costume, uno spettacolo precursore dei tempi in grado di anticipare il fermento della comunità Lgbt e travalicare gli anni ed essere oggi più che mai un’opera d’attualità. Nel 1970 la commedia divenne un film diretto da William Friedkin che in Italia fu tradotto con il titolo “Festa di compleanno per il caro amico Harold”. In occasione del cinquantesimo anniversario della commedia (1968-2018) lo sceneggiatore e regista americano Ryan Murphy ha riportato in scena a New York The Boys In The Band con un cast stellare tra cui Jim Parsons, Zachary Quinto e Matt Bomer.

Come si sviluppano gli eventi…

In un appartamento all’altezza della 50esima strada a New York, alcuni amici omosessuali organizzano la festa di compleanno per Harold. Tutto inizia con l’arrivo di Michael, il padrone di casa, seguito da altri invitati: Donald, Larry, Hank, Bernard, Emory. A sorpresa però si presenta anche Alan, vecchio amico del college di Michael, che dice di dover parlare con lui. Alan rimane coinvolto, suo malgrado, in un crescendo di bevute, screzi, battute pesanti che culminano con l’arrivo di un giovane midnight cowboy assoldato come “regalo di compleanno” e infine Harold, il festeggiato. Al culmine della serata Michael costringe i suoi ospiti a prendere parte ad un “gioco della verità” che si rivela brutale per molti di loro.

Nella nuova versione di Costantino e Giorgio Bozzo, si è mantenuta intatta quella girandola di stati d’animo che ha segnato la cifra – e il successo – dell’originale.

Una commedia ironica e divertente caratterizzata da un ritmo incessante di battute – che non mancano di essere spesso feroci e spiazzanti – intercalato da momenti drammatici. Amici che frugano l’uno nella vita degli altri, che alzano veli, che dicono l’indicibile, con cinismo, sarcasmo, ma non senza amore e, in fondo, con la speranza di portarsi in salvo, tutti.

Ad anticipare il tour teatrale in Italia nella stagione 2019/2020, The Boys in the Band debutta allo Spazio Teatro 89 di Milano dal 13 al 19 giugno con un cast di attori giovani e di talento, che vi presentiamo: Francesco Aricò (Michael), Gabrio Gentilini (Donald), Ettore Nivoletti (Hank), Federico Antonello (Larry), Angelo di Figlia (Emory), Michael Abibi (Bernard), Samuele Cavallo (Alan), Yuri Pascale Langer (Cowboy), Paolo Garghentino (Harold).

Il ritorno di Gentilini a teatro

Gli artisti, si sa, dopo un grande successo hanno bisogno di “aria fresca” per riprendere le redini di un percorso professionale che deve conoscere nuove opportunità, nonché stimoli professionali, ed evitare quindi di restare imbottigliati in personaggi o ruoli per cui si verrebbe eternamente ricordati e imprigionati. Con tutta la riconoscenza del caso, Gabrio Gentilini ha voluto proseguire nel suo cammino artistico cercando di mettersi alla prova in un altro ruolo, nuovo, inedito e complicato, se vogliamo, perché il suo Donald mette in luce un essere che in questa società, nonostante tutte le aperture mentali o i buoni propositi, non vuole accettare totalmente. Incontreremo Gabrio nei prossimi giorni per raccontarvi direttamente dalle sue parole cosa è cambiato dai suoi ultimi successi teatrali e cinematografici a oggi, cercando di farci svelare qualcosa in più sui suoi progetti futuri, restate con Moda e Style e andate a teatro!