TORTONA 2013: IL FUORI SALONE CHE NON CI ASPETTAVAMO

Lavazza_Marocchino_fondente_2La prima vera giornata di primavera di questo 2013 ci ha regalato un fuori salone energico ed energizzante. Prima tappa d’obbligo, Lavazza, dove ci è stato possibile effettuare un giro nel gusto tra aromi ed essenze golose. Accompagnate da un gentilissimo chaperon, abbiamo scoperto mescolanze di sapori non convenzionali. Galvanizzate dalla caffeina e dalla golosità della bevanda consumata, oggi la nostra attenzione è stata attirata da alcuni designer emergenti italiani pronti ad attendere gli avventori negli spazi dedicati di Via Tortona n°31.

Il nostro sguardo è stato rapito da Alessandra Sessa, gioielli in rame e cuoio, dove il rame appare come materiale duttileborsa assoggettato al volere di questa artigiana che lo accosta alla morbida lascivia di cordini di cuoio; che dire di Dalaleo, bijoux, borse ed elementi decorativi interamente e letteralmente costruiti utilizzando linguette di alluminio ricavate da lattine usate. Catenelle di uncinetto e in alcuni casi lunghi nastri di jersey a fare da trait d’union tra le centinaia di linguette; il tutto all’insegna de “la moda e il riciclo”! Il risultato creazioni luminose e leggerissime, dalla borsa con tracolla alla shopping bag, passando per un collare che ricorda una gorgiera elisabettiana e alle collane fluide che fanno capolino dall’espositore.

lifetherapyPochi passi più in là incontriamo le curiose creazioni di Ida Callegaro in Life Therapy, bijoux dall’effetto placebo questa la migliore definizione; infatti la nostra artigiana produce collane con pendenti, orecchini ed anelli a forma di capsule o pillole nei colori dell’ oro e dell’ argento accompagnati da un packaging totalmente in linea. Scatoline in cartone corredate da bugiardino. Un vero e proprio concept.

Proseguendo nel nostro tour, incontriamo lo spazio espositivo di Toshiba, dove dopo una breve attesa, ordinatamente in fila e nel buio totale; accediamo all’interno di uno spazio sospeso nel tempo dove piccole luci formano a intermittenza sfere morbidamente luminose. Esperienza suggestiva, come tutte quelle realizzate dal brand giapponese.

Il nostro giro prosegue poi alla volta del Nhow Hotel, dove dapprima incontriamo e veniamo introdotte nel mondo di InEmotion, dove materiali di recupero danno vita a sedute, banconi bar e da reception, gazebo, letti a scomparsa, librerie dalle forme mutevoli grazie a giochi di incastri e installazioni luminose. I materiali? Legno, scarti di gomma piuma, ritagli di strutture tenso plastiche come fossero fiori o cascate di petali a ricoprire copertoni di varie misure o a formare delle sedute, che ricordano degli enormi vasi di fiori. Notevoli le installazioni luminose, costituite  da intrecci di legni marini a formare delle vere e proprie sculture.

soapUp arancione appeso al rubinettoSpostandoci verso l’interno scopriamo una ingegnosa imprenditrice piemontese, inventrice di Soap Up, una sorta di gancio “salva sapone”, che sospende la saponetta sopra al lavandino. Stop, quindi, ai portasapone poco pratici e dove gran parte del sapone resta abbandonato anziché limpiare, soprattutto la fine delle saponette che scivolano come pesci fuor d’acqua dalle vostre mani. Altrettanto interessante il materiale illustrativo rilasciato alla stampa: piccoli “Soap Up”, con chiavetta Usb annessa. Praticità e semplicità per una creazione ingegnosa.

Nel foyer conosciamo Camilla Gallo di Jamais Sans Toi, sfere di ceramica a cascata tenute insieme ed assemblate con intrecci di corde a formare collane, bracciali ed anelli nei colori dell’eleganza per eccellenza. Bianco e nero. La ceramica, un materiale leggero e piacevole al tatto e a contatto con la pelle, di cui prende il calore una volta indossata. Design e ricerca del materiale; ancora una volta restiamo colpite dall’eccellenza dell’artigianalità.

Momo Design si affaccia di fronte al bar, attirando i visitatori con uno stand a due dimensioni, bastava abbassare gli occhi, infatti, per accorgersi di caschi e biciclette di design che fanno capolino, come stessimo passeggiando sopra ad una antica necropoli. Tutto rigorosamente declinato nei colori del nero e del grigio, lucido e satinato.puff

Ed eccoci di fronte a cesti portafrutta. Opera di un gruppo di giovani professionisti romani (Associazione Distretto del Design). Strutture in metallo al cui interno un gioco di corde consente di appoggiare i frutti dando vita a visioni e mix di colore sempre differenti. Decisamente decorativi nonché pratici. L’utilità risiede nella posizione a se stante che ogni frutto può ricoprire..non venendo a contatto uno con l’altro, La durata è assicurata! Ci viene inoltre presentata una lampada da appartamento dal design elegante ed innovativo. Un arco in metallo sul quale far scorrere una sfera luminosa da poter posizionare, a piacimento, per ottenere diversi tipi di illuminazione e al contatto del quale poter regolare l’intensità luminosa della stessa. Geniale ed elegante.

Purtroppo il nostro tour si è dovuto interrompere qui, ma promettiamo che l’anno prossimo saremo in grado di andare alla scoperta di altre location e se avete il piacere vi verremo anche a trovare.

All’anno prossimo con il Fuori Salone 2014!