Zara celebra il Museo del Prado con una capsule collection

Zara lancia una collezione di capi esclusivi in occasione del bicentenario del Museo del Prado

Questa collezione mostra alcune delle più famose opere d’arte presenti al museo.

Zara celebra il Museo del prado con una capsule collection  Zara ManModa e Style si unisce all’arte e alla moda in questa notizia che sicuramente troverà il favore del pubblico maschile.

Con la collezione Becoming a work of art Zara Man si unisce alla celebrazione del bicentenario del Museo del Prado. Si tratta di una linea speciale composta da quattro magliette e tre felpe che reinterpretano alcune delle più famose opere d’arte esposte al Museo del Prado.

Tra le opere selezionate si trovano Le tre Grazie di Rubens, il Ritratto di Re Carlo V con il cane di Tiziano e Las Meninas di Velázquez. La collezione è disponibile in tutti i negozi Zara e su www.zara.com

Il bicentenario del museo

Il 19 Novembre 1819 aprì al pubblico il Museo Reale di Pittura e Scultura, che nel 1868 diventò Museo Nazionale di Pittura e Scultura e in seguito Museo Nazionale del Prado. Duecento anni dopo l’inizio della sua attività, il Museo Nazionale del Prado riceve più di 2.800.000 visitatori all’anno ed è considerato una delle migliori gallerie d’arte al mondo. Il Museo Nazionale del Prado celebra il suo bicentenario nel 2019 riflettendo sulla sua storia ma con uno sguardo al futuro.

D i e g o R o d r í g u e z d e S i l v a y V e l á z q u e z
Las meninas (1656)

Zara celebra il Museo del Prado con una capsule collection Las Meninas

La composizione di questa opera ruota attorno all’infante Margarita, che appare accompagnata da alcuni servi, tra questi le sue dame di compagnia o meninas, mentre l’immagine dei suoi genitori, Felipe IV e Mariana d’Austria, si riflette nello specchio sullo sfondo. Velázquez inserisce le figure in una precisa articolazione di piani in profondità, definita dalla luce, che esalta o diluisce le forme e crea magistralmente l’illusione ottica di spazio e aria. L’apparente spontaneità della scena contrasta con la complessa interpretazione del suo significato, forse legata alla pretesa della nobiltà della pittura, che giustificherebbe l’autoritratto dell’artista nell’atteggiamento di concepire l’opera d’arte.

A n o n i m o ( S t u d i o d i L e o n a r d o d a V i n c i )
Monna Lisa (1503 – 1519)

Zara celebra il Museo del Prado con una capsule collection Monnalisa

Fino all’anno 2011, la prospettiva che si celava dietro questo ritratto della Gioconda, animando la sua figura e lasciandola respirare, era nascosta da uno sfondo nero aggiunto nel XVIII secolo. La pulizia di questo ridipinto ha portato alla luce non solo il paesaggio limpido che ora vediamo, conservato quasi intatto, ma ha anche rivelato la stretta relazione della copia, documentata nella Collezione Reale spagnola dal 1666, con l’originale di Leonardo nel Louvre. Lo studio tecnico ha dimostrato che il quadro del Prado è stato realizzato in parallelo e simultaneamente al maestro fiorentino, poichè mostra molti dei cambiamenti e delle rettifiche presenti nell’originale e che oggi sono nascosti sotto strati di pittura. Lo stile dell’opera di Madrid, tuttavia, più disegnata, ha poco a che fare con il celebre sfumato di Leonardo, e sembra più vicino a quello di Francesco Melzi (1493-1572/73) o Andrea Salai (1480-1540), due dei suoi discepoli. In ogni caso possiamo parlare di un lavoro accurato, realizzato con materiali molto nobili – noce, lapislazzuli e lacca rossa –, e che non può essere considerato una copia di routine di un laboratorio.

J o s e Camarón Bonanat
Una romería (circa 1785)

Zara celebra il Museo del Prado con una capsule collection

Scena galante in stile rococó francesce ma adattata al gusto spagnolo, con due personaggi vestiti secondo la moda madrilena dei majos e majas. Una coppia danza al centro della composizione, affiancata a destra da un gruppo di musicisti e, alla sinistria, da un’altra coppia. Alla maniera di Watteau, Camarón incornicia una serie di scene di amore galante in un giardino, scenario per eccellenza delle composizioni rococó, senza altra intenzione che piacevole e decorativa. Quest’opera è simile a Parejas en un parque, anch’esso conservato nel Museo del Prado.

 

Altre opere utilizzate nei capi di questa collezione:

Pedro Pablo Rubens, Paul Bril Paesaggio con Psiche e Giove (circa 1610) Le tre Grazie (1630 – 1635)
Massimo Stanzione Il sacrificio di Bacco (circa 1634)
Tiziano Vecellio di Gregorio Ritratto di Re Carlo V con il cane (1533)
José de Ribera Sogno di Giacobbe (1639)
Jacopo Robusti Tintoretto La lavanda dei piedi (1548 – 1549)