Aldo Coppola Isola: la bellezza torna in via Borsieri

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Nel cuore del quartiere Isola, il nuovo Atelier Aldo Coppola unisce memoria, design e innovazione. Modaestyle è entrata nel nuovo spazio e ha provato in esclusiva GLASS, il rituale di luminosità firmato Aldo Coppola × Redken.

Entrare da Aldo Coppola Isola non significa semplicemente accomodarsi in un nuovo salone. È un’esperienza che comincia dall’accoglienza, dal sorriso di chi ci riceve, dalla cura con cui il team ci accompagna alla scoperta di ogni ambiente e dalla sensazione, quasi immediata, di trovarsi in un luogo dove la bellezza viene prima di tutto vissuta e poi raccontata.

È questa la prima impressione che abbiamo portato con noi entrando nel nuovo Atelier di via Borsieri 29, dove siamo state ospiti in occasione dell’apertura. Un’atmosfera calda e al tempo stesso sofisticata, un team attento ma mai distante, capace di trasmettere entusiasmo e orgoglio per uno spazio che non è semplicemente una nuova insegna nel panorama beauty milanese, ma rappresenta un ritorno alle origini.

E proprio mentre ci lasciamo guidare tra le postazioni, i materiali, le luci e gli spazi dedicati alla cura, scopriamo che questo indirizzo ha molto più da raccontare di quanto suggerisca il suo nuovo look.

Dove tutto è iniziato

Via Borsieri è infatti una parte importante della storia di Aldo Coppola. Qui lavorava Franco Coppola, padre di Aldo, e qui un giovanissimo Aldo ha iniziato a imparare il mestiere. Da questo luogo sarebbe poi partito il percorso che lo avrebbe portato ad aprire il primo salone in via Manzoni e a costruire negli anni un’identità riconoscibile nel mondo della coiffure e della bellezza.

Oggi quella storia torna nello stesso quartiere, ma con una veste completamente nuova.

Il nuovo Aldo Coppola Isola nasce infatti dalla trasformazione dello storico indirizzo di via Borsieri e interpreta le radici del brand attraverso un linguaggio contemporaneo. Non è un ritorno nostalgico al passato: è piuttosto la sensazione di vedere una storia conosciuta prendere una nuova forma.

Lo si percepisce già dall’esterno, con le tre grandi vetrine affacciate sulla strada e i LED wall che mostrano campagne, collezioni e prodotti Aldo Coppola. L’Atelier dialoga così con il quartiere e rende visibile, anche dalla strada, il suo universo creativo.

Materia, luce e natura

Una volta dentro, è il progetto di design a catturare l’attenzione.

Le 16 postazioni sono inserite in un ambiente progettato a partire dall’idea creativa di Aldo Coppola Jr e sviluppato dall’architetto Anton Kobrinez. La prima sensazione è quella di uno spazio luminoso e prezioso, ma mai freddo.

Pavimenti e pareti sono rivestiti in Laminam Cristallo Gold, nella finitura Caress, che riprende l’eleganza del marmo bianco attraverso venature ambrate e dettagli dorati. A fare da contrappunto è il legno massello di Riva 1920, presente negli arredi della AC Design Wood Collection firmata Aldo Coppola Jr.

Le specchiere Beccuccio, le sedute Komoda e la Pettineuse del guardaroba non sembrano semplicemente elementi funzionali: contribuiscono a definire il carattere dell’ambiente, creando un dialogo tra la luminosità delle superfici e il calore del legno.

È un equilibrio che ritroviamo più volte durante la visita: tecnologia e natura, ricerca e artigianalità, contemporaneità e memoria.

E poi c’è la spirale. La incontriamo sulle pareti e negli espositori realizzati da Finewood. Una forma presente in moltissimi elementi della natura, scelta come simbolo di un’evoluzione che continua a partire dal proprio centro.

Una metafora che, in questo contesto, acquista un significato preciso: cambiare senza perdere il legame con le proprie origini.

La luce cambia l’atmosfera

Anche la luce contribuisce in maniera decisiva alla percezione dell’Atelier.

Il progetto illuminotecnico, sviluppato con Artemide, accompagna l’architettura senza sovrastarla. Tra gli elementi più riconoscibili c’è Discovery di Ernesto Gismondi, personalizzata per Aldo Coppola con una cornice rossa, insieme a Helgoland e alle sospensioni Ilio.

La luce qui non serve soltanto a illuminare: costruisce l’atmosfera e, soprattutto, deve accompagnare il lavoro degli hairstylist con la precisione necessaria.

La tecnologia rimane invece più discreta, quasi invisibile, ma diventa fondamentale quando ci si sposta nell’area dedicata ai trattamenti.

I lavatesta Gamma & Bross integrano il sistema Multi Spa-Head Pro di Takara Belmont, mentre Spa Mist II utilizza una nebulizzazione a ultrasuoni per accompagnare i protocolli dedicati a cute e capelli.

È in questo punto che iniziamo a capire quanto il concetto di esperienza sia centrale nel nuovo Atelier.

Un luogo per fermarsi

La sensazione diventa ancora più evidente entrando nella VIP Suite.

Qui l’ambiente cambia, diventa più raccolto e intimo. Le superfici in Laminam Onice Grigio, con la loro finitura lucida, amplificano la luce e rendono lo spazio quasi sospeso rispetto al resto dell’Atelier.

Al centro c’è THE ONE di Takara Belmont, una postazione multifunzionale che permette di vivere diverse fasi del servizio senza doversi spostare: taglio, colore, lavaggio e trattamento, fino ai rituali Head Spa.

È probabilmente lo spazio che meglio racconta una nuova idea di lusso: non tanto qualcosa da esibire, quanto la possibilità di avere tempo, privacy e attenzione completamente dedicati a sé.

La nostra esperienza GLASS

Ed è proprio da qui che il nostro racconto passa dalla scoperta all’esperienza.

Durante la visita abbiamo avuto infatti la possibilità di provare in esclusiva GLASS, il nuovo rituale di luminosità nato dalla collaborazione tra la filosofia di cura Aldo Coppola e la tecnologia professionale Redken.

Il nome è già una promessa: un effetto luminoso e levigato, quasi specchiato, capace di riflettere la luce senza togliere al capello naturalezza, movimento e leggerezza.

Ma la cosa che ci ha colpito è che il rituale comincia ancora prima di toccare i capelli.

Si comincia dai sensi

La prima fase è la consulenza con l’Hair Stylist Aldo Coppola. Ma, prima ancora di analizzare il capello, ci viene chiesto di scegliere una fragranza.

Tre oli aromacologici Hair Therapy Aldo Coppola vengono presentati attraverso l’olfatto e la scelta è affidata alla sensazione del momento. Non c’è una risposta giusta: si tratta semplicemente di individuare il profumo che sentiamo più nostro.

È un piccolo gesto che cambia subito il modo di vivere il servizio. Ci si ferma, si ascoltano i sensi e solo dopo si passa alla parte più tecnica.

L’Hair Stylist procede quindi con l’analisi di cute, fibra e caratteristiche del capello, individuando il percorso di cura più adatto attraverso shampoo e mask Mediterranean Complex.

Il rituale della luminosità

Dopo la detersione arriva il passaggio centrale di GLASS: Redken Shades EQ Crystal Clear, lasciato in posa per 15 minuti.

È il momento nel quale la componente tecnologica del trattamento entra in gioco per valorizzare la luminosità del capello senza modificarne l’identità.

Segue un secondo lavaggio con shampoo e conditioner Mediterranean Complex, quindi la fase di styling e finish con Acidic Bonding Concentrate Leave-in Treatment di Redken, prodotto lucidante e termoprotettore che accompagna la piega e contribuisce a enfatizzare il risultato.

E il risultato si vede.

Davanti allo specchio la luce sembra scorrere diversamente sulla superficie dei capelli: la fibra appare più levigata e brillante, con quell’effetto “glass” che dà il nome al rituale, ma senza trasformare il capello in qualcosa di artificiale.

È proprio questa naturalezza a convincerci: GLASS interpreta il trend dei glass hair attraverso un’estetica più elegante e sofisticata, coerente con il mondo Aldo Coppola.

L’intero servizio, dalla consulenza alla piega, dura circa un’ora.

Una beauty experience completa

GLASS è però una delle espressioni di un’offerta più ampia.

La storica collaborazione con il mondo L’Oréal si traduce nella presenza di L’Oréal Professionnel, Kérastase, Redken e Shu Uemura Art of Hair, mentre per lo styling il partner è ghd.

Accanto all’haircare trovano spazio anche Shani e Valmont, mentre la dimensione sensoriale si completa con le fragranze di Rubeus Milano.

Tutto sembra quindi seguire la stessa direzione: partire dalla cura dei capelli per costruire un’esperienza beauty più completa, nella quale il servizio, l’ambiente e la relazione con il cliente fanno parte di un unico racconto.

Tornare alle origini, guardando avanti

Alla fine della visita, quello che rimane non è soltanto la sensazione di aver scoperto un nuovo indirizzo beauty milanese.

È soprattutto la percezione di un luogo che ha saputo conservare qualcosa della propria storia senza rimanerne prigioniero.

Il team che ci ha accolte, l’attenzione dedicata a ogni momento, gli spazi, i materiali e il rituale GLASS raccontano tutti, in modi diversi, la stessa idea: la bellezza può essere tecnica e sensoriale, innovativa ma anche profondamente legata alla tradizione del mestiere.

E forse non è un caso che il simbolo scelto per attraversare il nuovo Atelier sia proprio una spirale. Una forma che parte da un centro e continua ad aprirsi.

Come la storia di Aldo Coppola, che torna proprio dove era cominciata per ripartire ancora una volta.

Aldo Coppola Isola è aperto dal martedì al sabato, dalle 9.30 alle 19.00, sotto la direzione artistica di Mauro Situra.

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