A Parma il primo City of Gastronomy Festival

by Monica Renna

Un evento che promette di soddisfare tutti i sensi. Dal palato, al cuore, per passare alla testa. Si perché Parma sta per mettere in tavola un evento unico e inedito e Moda e Style lo vivrà dal vivo per voi. Il 2 e 3 giugno la città ducale diventa il palcoscenico della gastronomia mondiale con la prima edizione del City of Gastronomy Festival, un evento corale per raccontare non solo le eccellenze della food valley e del made in Italy, ma anche il percorso che Parma, grazie al riconoscimento UNESCO, prima città italiana creativa per la gastronomia, ha avviato attraverso una serie di partnership con altre città, gemelle in gusto e sapere.

Il giro dei sapori del mondo in 48 ore. Chef stranieri faranno conoscere le loro tradizioni, mentre, sotto la regia del consorzio Parma Quality Restaurants e di CHIC – Charming Italian Chef, una rappresentanza di cuochi italiani, fra cui 5 stellati Michelin, si cimenteranno, fra cooking show e pop up restaurants, amalgamando il proprio stile con alcune materie prime made in Parma.

Cibo per il corpo, ma anche per la mente, che diventa materia di dibattito con eventi a carattere scientifico e talk show. L’evento sarà “diffuso” nei luoghi simbolo di Parma: la teoria e le tavole rotonde troveranno casa presso il Palazzo del Governatore; la “pratica”, ovvero il tasting, si svolgerà in Piazza Garibaldi con i suoi Portici del Grano e Piazza Ghiaia.

GHIAIA POP UP
In piazza Ghiaia arriveranno, per pranzo e cena, dieci chef da tutta Italia, di cui 5 stellati, con una proposta di alta qualità, calata in un contesto informale e dinamico e garantita da Chic. Ad “apparecchiare la tavola” di questi ristoranti pop up sarà Parma Quality Restaurants, grazie al coordinamento di parmigiani: Bergonzi, Davide Censi de Gli antichi sapori di Gaione e Terry Giacomello, 1 stella Michelin all’Inkiostro di Parma. In gruppi di cinque al giorno, ai fornelli si alterneranno poi Umberto De Martino dello stellato bergamasco Florian Maison, Enrico Gerli, 1 stella a I castagni di Vigevano, Umberto Gorizia, chef consultant a Lindenberg, Giancarlo Polito della Locanda del Capitano di Montone, gli altri stellati Fabio Groppi dal Dolomieu di Madonna di Campiglio, Giuseppe Stanzione da Le Trabe di Paestum e Marco Visciola da Il Marin all’Eataly di Genova.

Mari o monti, pianura e città. Parma si scrive con le sue tradizionali “cinque P”: prosciutto, parmigiano, pasta, pomodoro e pesce.

Ogni chef sarà chiamato a interpretare Parma e i suoi sapori, utilizzando almeno una delle “p” da coniugare con il proprio stile in cucina. Fra le proposte, spazio al guacamole al parmigiano che accompagna un secreto di suino iberico, oppure gazpacho di pomodoro con tortiglione fritto e gelato al parmigiano. Il ceviche? Mediterraneo e firmato con acciughe lavorate sul territorio. Il prosciutto? Finisce in polvere su un riso al salto.

AGORA’ DEI SAPORI
In piazza Ghiaia una grande agorà dei sapori permetterà, con tasting su prenotazione, di familiarizzare con i prodotti del territorio, grazie ai consorzi di tutela e a realtà amiche di Parma. Accanto al Consorzio del Parmigiano Reggiano e del Prosciutto di Parma ci saranno le città amiche di Bourg-en-Bresse, Épernay e Bari Sardo che fanno sistema con Parma sulla gastronomia. Sabato, fra gli altri eventi, parola alla Bassa con il Culatello di Zibello, mentre il pluripremiato Birrificio del Ducato, che anche il Belgio ci invidia, dialogherà con Amatrice e la sua leggendaria pasta. Il pomodoro? Approda, sabato sera, alla Street food Academy grazie all’interpretazione di Filippo Cavalli dell’Osteria dei Mascalzoni di Parma. Domenica 3 giugno, tra gli altri protagonisti ci saranno i Consorzi della Coppa di Parma e del Salame Felino in un perimetro del gusto condotto, a pranzo, attraverso un tasting di finger food, del ristoratore Parma Quality Restaurants Antonio Basileo dell’Ohibò di piazzale Cervi.

CUCINE DAL MONDO SOTTO I PORTICI DEL GRANO
Brasile, Spagna, Norvegia, Turchia, Giappone, Macao e … Langhe si danno appuntamento, ogni giorno dalle 10 alle 22, sotto i portici del Grano per rinsaldare la rete Unesco delle città creative per la gastronomia. Sabato 2 giugno saranno cinque i cooking show – è prevista la prenotazione on line o in loco – a creare un giro del mondo gola e sapore. Si comincia dalla Turchia con Gaziantep (10-11) e le sue suggestioni anatoliche. Poi tocca a Bergen, nel cuore della Norvegia (14.15-15.15). Il pomeriggio? Il primo approdo è in Giappone a Tsuruoka (15.30-16.30), mentre dalle 17 si sconfina a Macao (17-18) e si conclude in Brasile a Paraty (21.15-22.15). Domenica 3 giugno il risiko dei sapori fa tre fermate: Dénia in Spagna (11.15-12.15), Belem, di nuovo in Brasile (14.15-15.15) per concludersi ad Alba, seconda città italiana premiata dall’Unesco per la gastronomia creativa.

UN EVENTO CORALE
City of Gastronomy Festival è organizzato da Parma Taste of Future ed è patrocinato dal World Food Programme e da MiBact con le iniziative legate al 2018 – Anno del Cibo. Il festival è realizzato con il contributo di Comune di Parma, Fondazione Parma Unesco Creative City of Gastronomy, Fondazione Monte Parma, Fondazione Cariparma, Camera di Commercio e di Apt per conto della Regione Emilia Romagna. Main sponsor Barilla, Consorzio del Prosciutto di Parma, Parmigiano Reggiano, Azienda Olearia Coppini, Mutti, Rodolfi, Parmalat, Alma – La Scuola Internazionale di Cucina. Partner dell’iniziativa Coppa di Parma e Salame Felino, Conad, Credit Suisse ed Iren, Trenitalia (official carrier) e Star Hotel Du Parc Parma, mentre la curatela gastronomica è affidata a Parma Quality Restaurants, Chic – Charming Italian Chef, Consorzio dei colli di Parma per la tutela dei vini DOP e Culatello di Zibello.

Per seguire l’evento attraverso Moda e Style, vi ricordiamo gli hashtag:  #parmacityofgastronomy #cityofgastronomyfestival #unescocreativecities. Seguite Moda e Style e ne vedrete delle belle!

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