A Roma apre La Ménagère, l’elegante concept restaurant

La Menagere in Rome
Cosa c’è di meglio che unire la passione per il cibo e quella per le compere? Ecco un indirizzo giusto che farà felici i foodie dipendenti di shopping: a pochi passi da piazza di Spagna, La Ménagère, ex-sede storica del Gilda, ritrovo del jet set romano degli anni Novanta.

Nel cuore di Roma, la famiglia Manfredi ha aperto uno luoghi più sofisticati della capitale: La Ménagère, un posto top di delizie dove concedersi una pausa pranzo che si rispetti, un contenitore di cibo, design, storie che incanta gli ospiti con le sue innumerevoli proposte. Un nome noto soprattutto ai fiorentini, che da anni frequentano il rinomato ristorante in via de’ Ginori, a Firenze. 1.000 mq, in via Mario de’ Fiori 98 a pochi passi da piazza di Spagna, nel palazzo seicentesco in cui ha vissuto l’artista Gian Lorenzo Bernini, e sede dell’ex Gilda, discoteca famosa degli anni ’80/90, ritrovo del jet romano che ha ospitato artisti internazionali come David Bowie, i Duran Duran, Rod Stewart, James Brown.

Un importante recupero conservativo curato dall’architetto Claudio Nardi , artefice del precedente restyling de La Ménagère di Firenze. L’intervento, sviluppato in collaborazione con la Soprintendenza, ha mirato a valorizzare gli elementi storici dell’edificio, unendo il fascino del passato al dinamismo contemporaneo. Un locale all day dining con ristorante, caffetteria, cocktail bar, lo store e poi il flower shop, vendita di vasi, ceramiche e libri rari. Una nuova interessante meta per i local e per gli ospiti internazionali che circolano nella capitale.
Alla scoperta de La Ménagère
Il ristorante è di una bellezza che incanta e il susseguirsi di sale, salette, privée, ballatoi, lasciano al visitatore la possibilità di muoversi in un luogo di grande eleganza. All’entrata, i visitatori sono accolti dalla boutique che espone oggetti per la casa, avvolta da angoli salotto e dalla luce naturale che arriva dalle grandi vetrate. Qui, le pareti sono decorate con un grande graffito di ispirazione rinascimentale, dell’artista australiano Simon Miller, autore anche delle decorazioni dei tavoli in ceramica e dei soffitti.

Più in là l’ambiente più suggestivo, la grande corte: 300 mq sovrastati da un enorme lucernario e un monumentale bancone lungo 19 metri, dedicato alla caffetteria e al drinking, rivestito di marmo rosa, al centro del quale emerge un “bouquet ” di lampade che in realtà hanno la funzione principale di correzione acustica.

La Ménagère è anche una meta imprescindibile per chi ama il buon cibo senza rinunciare a un lusso ricercato, per un’esperienza nuova speciale. La cucina seguirà la stessa filosofia, in linea con il concept della sede storica di Firenze: menu stagionale, attenzione totale alla materia prima, piatti raffinati, accompagnati da una carta dei vini curata, con un’ampia selezione di etichette italiane e francesi. Tra le specialità immutate il Filetto alla Wellingtone quello alla Rossini, lo Spaghetto aglio, olio, peperoncino, prezzemolo e bottarga. Da non perdere anche il brunch domenicale, il rituale con un buffet ricco di sapori.

Insomma, un indirizzo perfetto dove benessere, gusto, curiosità ed emozioni si intrecciano. Dopo Roma ci saranno nuove aperture: ancora una a Firenze nella primavera prossima e poi Milano; un progetto in continua crescita, che rispetta le radici del brand senza trascurare la sostenibilità e l’innovazione, puntando su approvvigionamenti a km 0 e stagionali, riduzione degli sprechi, efficienza energetica con tecnologie come LED e apparecchiature a basso consumo, e digitalizzazione per gestire meglio i processi e l’esperienza del cliente.