A tutta cultura con le mostre e gli spettacoli di Marzo

by Monica Renna

Moda e Style aspetta la primavera all’insegna della cultura, delle mostre e degli spettacoli, all’interno del nostro magazine.

Marzo pazzerello, esci fuori e prendi l’ombrello…se il tempo non consente spensierate passeggiate sotto un tiepido sole, la scusa è buona per passare qualche ora rinchiusi, si fa per dire, fossero queste le sbarre di una prigione, in un museo o a teatro, ci auspichiamo, dopo aver vagliato una delle nostre molteplici proposte.

Che bello scoprire come i Musei possano sfamare tutte le menti, puntando a soddisfare ogni appetito culturale.

MILANO IN MOSTRA ANCHE AL CINEMA.

Sul Sentiero del Bene è la mostra fotografica di Stefano Lotumolo, che si tiene dall’8 al 27 marzo, presso lo spazio The Warehouse di Via Settala 41– Milano, destinata alla raccolta fondi per la costruzione di tre pozzi nei villaggi Maasai nel nord Tanzania.

Gli scatti che compongono la mostra sono 72 catturati tra Africa e Asia, bellezza selvaggia, incontaminata, vivida e cruda realtà, si fondono in un viaggio che permetterà al visitatore di immergersi nelle culture e nelle usanze delle popolazioni locali. Informazioni sul sito https://www.epsilon-onlus.org

La pellicola cinematografica Leonardo il capolavoro perduto è il nuovo evento Nexo Digital che approderà nelle sale solo il 21, 22 e 23 marzo, realizzato con la collaborazione di Piece of Magic.

L’alone di mistero che ha da sempre circondato il grande genio italiano e alcune delle sue opere, si posa sul Salvator Mundi, si svela la storia del dipinto, che dopo esser stato acquistato in una casa d’aste di New Orleans, ha saputo raccontare sotto la vernice pesante del suo restauro, vicende che vedono intrecciarsi fama, denaro e potere.

Il dipinto è davvero opera di Leonardo? Questo il grande quesito passato in secondo piano rispetto a ciò che ruota attorno al capitalismo, quando i meccanismi complessi del potere stritolano la verità e la sua ricerca.

L’opera di Francesco Vezzoli IL PESSIMISTA NARCISISTA o IL NARCISISTA PESSIMISTA, installata nel mezzanino dello Scalone d’Onore alla Triennale, sarà disponibile per i visitatori fino al 4 aprile 2022.

La scultura è lo sdoppiamento di due tratti della personalità dell’artista Fedez, realizzata in marmo bardiglio e in statuario Michelangelo. L’incontro tra arte e musica nasce dal confronto e dallo scambio di vedute, Vezzoli è diventato interprete di alcune tematiche del nuovo album di Fedez Disumano, dove l’opera forte come l’opinione pubblica che riesce sempre a scuotere il noto cantante, nel bene e nel male, si è presa giustamente la cover.

La scultura è un canale per fare del bene, il 4 aprile infatti, alle 18.30 sarà messa all’asta in collaborazione con Sotheby’s Italia: i proventi saranno destinati alla Fondazione TOGETHER TO GO (TOG), insieme a parte del ricavato della vendita del nuovo album di Fedez, per la costruzione della nuova sede di Via Livigno a Milano. Musica, Arte, Solidarietà, la Triennale si apre su più scenari, come sempre, incrociando diverse forme di comunicazione e cultura.

COSA C’E’ DA VEDERE FUORI.

La cineteca di Bologna presenta dal 1 marzo al 16 ottobre 2022: Pier Paolo Pasolini. Folgorazioni figurative a cura di Marco Antonio Bazzocchi, Roberto Chiesi, Gian Luca Farinelli. Una mostra dedicata al grande intellettuale in occasione del centenario della sua nascita – 5 marzo 1922.

Un viaggio attraverso la pittura che imparò ad amare tra i banchi dell’Università di Bologna agli inizi degli anni Quaranta, al cinema, che lo vide grande protagonista negli anni Sessanta e Settanta. Le Folgorazioni figurative, capolavori dell’arte medievale e rinascimentale, illuminarono lo sguardo del giovane Pasolini e influenzarono le sue pellicole cinematografiche.

Gribouillage/Scarabocchio. Da Leonardo da Vinci a Cy Twombly è la mostra evento e inedita oserei dire, si sviluppa su due rappresentazioni che si terranno tra Roma e Parigi : la prima a Villa Medici – Roma dal 3 marzo al 22 maggio 2022, la seconda al Beaux-Arts di Parigi dal 19 ottobre 2022 al 15 gennaio 2023. La mostra è curata da Francesca Alberti – Villa Medici – e Diane Bodart – Columbia University con la collaborazione di Philippe-Alain Michaud in qualità di curatore associato – Centre Pompidou.

Ci si perderà tra 300 opere originali che vanno dal Rinascimento all’epoca contemporanea, verrà alla luce, spesso nascosta dal risultato finale, uno splendido capolavoro, catalizzatore di tutti gli sguardi, la pratica del disegno, per chi ama indagare e vedere con lente di ingrandimento i segreti, i punti di partenza, i segni, oltre le pennellate sulla tela. Gli schizzi vi appariranno come forme liberatorie del pensiero che si materializza, la nascita di qualcosa di favoloso, personale, studiato, improvvisato.

ModenaFiere dal 26 marzo al 3 aprile rinnova l’appuntamento con Modenantiquaria, Manifestazione internazionale dedicata all’Alto Antiquariato, in contemporanea ritorna anche Petra, popolare Salone dedicato agli arredi da giardino, completamente rinnovata, con 2800 metri quadrati di verde e un nuovo spazio dedicato alla scultura dal XIII al XX secolo.

Catanzaro: Il Marca ospita fino al 31 marzo la mostra Aron Demetz. Autarkeia II. Il richiamo della materia. La mostra curata da Alessandro Romanini propone una serie di opere, espressione di un’appassionata ricerca espressiva. Opere figurali in legno, bronzo e tecniche miste che includono materiali come gesso e vetro. Spazio anche al disegno elemento portante e strutturale dell’esito plastico finale.

SI APRE IL SIPARIO DEGLI SPETTACOLI MILANESI. AGUZZATE LA VISTA, APRITE CUORE E MENTE.

Aggiungi un posto a tavola commedia musicale di Garinei e Giovannini, scritta con Jaja Fiastri, musiche di Armando Trovajoli sarà al Teatro Nazionale CheBanca! dal 10 al 27 marzo, un grande spettacolo di successo che ha visto per tre stagioni teatrali il plauso di oltre 200 mila spettatori.

Gianluca Guidi cura la messa in scena coadiuvato da un superbo cast, vestirà ancora una volta i panni di Don Silvestro, Enzo Garinei sarà La voce di Lassù, Marco Simeoli il sindaco Crispino, Renato Crudo sarà Toto, Camilla Nigro la figlia di Crispino Camilla, Francesca Nunzi la moglie di Crispino Ortensia, e Lorenza Mario guest star ricoprirà il ruolo di Consolazione donna di facili costumi.

LA TRAMA.

Don Silvestro parroco di un paesino di montagna, riceve un’insolita chiamata : Dio fa appello a lui perchè costruisca un’arca per salvare i suoi compaesani dall’imminente secondo diluvio universale. Il prete aiutato dalle buone anime dei suoi paesani riesce a portare a termine l’impresa seppur ostacolato dall’avido sindaco Crispino e da Consolazione che con le sue grazie ammalia perdutamente i paesani e li confonde.

Cosa succederà?

Si sa che l’imprevisto dettato dall’ottusità degli uomini, dall’incredulità, dalla mancanza di fede e di fiducia negli altri privilegiando gli affari terreni e il proprio orticello, è sempre dietro l’angolo, ma il cuore grande e generoso di pochi, può talvolta bastare, anche per chi si è smarrito.

MTM Teatro Litta ospita dall’8 al 20 marzo 2022 Mercurio tratto dal testo Mercurio di Amélie Nothomb, progetto e regia di Corrado d’Elia, con Chiara Salvucci, Giovanna Rossi, Gianni Quillico.

LA TRAMA.

In un’isola deserta, nel castello di IF, il vecchio capitano Homer Loncours vive con la giovane fanciulla Hazel, giovane donna rimasta sfigurata durante un incendio e salvata, curata dall’uomo che la fa sua attraverso una possessione sfrenata e morbosa. Assume l’infermiera Françoise per far sì che si prenda cura di Hazel afflitta da una serie di malattie provocate dal suo perenne stato di infelicità causato dalla sua deformità e dall’ambiguo rapporto con il capitano, che alimenta i suoi sensi di colpa.

Nascerà un’amicizia tra Françoise e Hazel, unica sua possibilità di confronto e di scambio che esula da Loncours, la sola via di fuga da un rapporto corrotto e instabile, ma spesso la comprensione degli eventi, dell’animo umano così vicina a essere raggiunta, si fa più lontana, in un turbinio che capovolge il bene e il male, e confonde i ruoli di vittima e carnefice ribaltandoli. L’amore potrebbe essere quel labirinto inspiegabile che ci accoglie, ci fa sentire al sicuro, ma che porta alla perdizione chi raggiunge il suo corpo centrale, la zona più recondita e talvolta più ricca di insidie.

Siamo state catalizzate da una scenografia nuda e cruda, dalla luce e dal buio che riflettono zone dell’anima mostrate e nascoste, dal pathos generato dalla musica cadenzata dalla stessa angoscia di Hazel, dalla straordinaria interpretazione degli artisti, intima, profonda, capace di generare emozioni ad ogni passaggio. Siamo state su quel palco giudici, inconsapevoili giocatori, che accusano e ritrattano convertendo, l’ardua sentenza.

Al Teatro Manzoni dall’8 al 20 marzo Nuovo Teatro diretto da Marco Balsamo con la coproduzione di Fondaco Teatro della Toscana presentano Mine Vaganti di Ferzan Ozpetek con Francesco Pannofino, Iaia Forte, Erasmo Genzini, Carmine Recano e con Simona Marchini.

La trasposizione teatrale del celebre film del regista porta in scena i sentimenti, momenti di riflessione e di comicità tipica della commedia, sono state fatte delle sottrazioni alla pellicola, ma hanno trovato spazio nuove idee per accendere la rappresentazione rendendola accattivante, intrigante, fruibile da tutto il pubblico.

LA TRAMA.

La Famiglia Cantone capeggiata da Vincenzo Cantone – Pannofino – e Stefania Cantone, la moglie – Iaia Forte è a capo di un prestigioso pastificio a Gragnano, ed è mossa dal desiderio di lasciare presto le redini dell’azienda ai due figli. Il sogno viene sconvolto dalla confessione, inaspettata e incomprensibile, per una mentalità ancorata ai pregiudizi e alla paura del chiacchiericcio del paese, del figlio maggiore che dichiara la propria omosessualità, precedendo il fratello che rientrato a casa dagli studi romani, voleva aprirsi ai suoi cari per poter vivere in libertà la sua vita sessuale, il suo rapporto amoroso.

Attorno a Tommaso CantoneErasmo Genzini, il piccolo di famiglia, ruotano tutti gli altri personaggi, la nonna – Simona Marchini, la zia – Sarah Falanga, gli amici – Francesco Maggi, Edoardo Purgatori, rispettivamente Andrea e Davide, Luca Pantini, Marco segreto compagno di Tommaso, la strampalata e simpaticissima cameriera di famigliaMimma Lovoi, e AlbaRoberta Astuti la nuova socia aziendale,compagna spensierata di infanzia e ora adulta innamorata del giovane pupillo Tommaso.

Abbiamo sorriso riflettendo su quanto la società debba ancora crescere, evolversi, per dichiararsi moderna, accettando il normale svolgersi dei rapporti amorosi che escono dallo schema uomo-donna, erroneamente canonizzato come normalità,

Abbiamo amato follemente la nonna che nonostante appartenga alla vecchia generazione antecedente a quella del figlio Vincenzo e ancor più lontana rispetto a quella dei nipoti, è l’unica in grado di dare importanza dell’amore, in quello scambio a due che non deve essere ingabbiato da altri, consumato dal senso di vergogna che vuol reprimerne l’essenza libera e pura. La nonna è colei che ha rispetto, ascolta ogni singola voce familiare, comprende, incoraggia.

Gli artisti grazie ai passaggi tra il pubblico hanno reso il racconto emotivamente coinvolgente.

Il museo Bagatti Valsecchi si trasforma in luogo di incontro tra diverse arti nel segno delle donne.

Stasera al Museo è un invito a vivere molteplici emozioni all’interno di un palcoscenico inconsueto, una Casa Museo. Fulcro dei molteplici appuntamenti che da marzo a dicembre 2022 si susseguiranno è la donna.

Vi segnaliamo il 16 marzo MISS ME di Emiliano Pepe, pianoforte e voce.

Esperienza totalmente immersiva nella quale l’artista celebra la sua parte femminile, la riconosce come spunto creativo, la miscela con quella maschile per la realizzazione di un anti-modello, che non pone confini tra le due identità complementari.

Moda e Style corre a riempire nuove pagine di parole, news, non prima di salutarvi e ringraziare gli Uffici Stampa di MTM Compagnie Teatrali Milanesi, Teatro Manzoni e del Teatro Nazionale CheBanca! per Aggiungi un posto a tavola, per le gentili preview.

Alla prossima.

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