Aggiungi un posto a tavola, a teatro per il 50° anniversario

Moda e Style ospite del Teatro Nazionale Italiana Assicurazioni di Milano per la seconda serata del celebre Musical Aggiungi un posto a tavola è stata mossa dall’impulso di offrirvi la sua visione e recensione di uno spettacolo che ci ha convinte fino in fondo: 50 anni dalla prima messa in scena e…non sentirli!
Una serata magica quella del 6 Febbraio 2026, forse ha giocato un po’ il suo ruolo l’atmosfera intrisa dell’attesa, dell’imminente avvio dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026, in uno Stadio San Siro gremito di gente nella sera dell’inaugurazione, la prendiamo alla lunga perché questo spirito di accoglienza, ospitalità, di vicinanza agli altri, ci ha rese ben disposte e felici nel gustare nuovamente un grande classico del genere musical, che vede già dallo scorso anno, a partire dal suo personaggio principale, il mitico Don Silvestro, un cast rinnovato.

Partiamo dal buon Don Silvestro, l’attore Giovanni Scifoni, che esulando dal suo copione, ha ricevuto pienamente e con entusiasmo la chiamata del Signore – la voce dell’indimenticabile Enzo Garinei, e se per il suo paese, ha cercato di portare a termine la realizzazione dell’Arca, anche se per salvare solamente una piccola parte dell’umanità dal secondo Diluvio Universale, per noi è stato capace di riempire l’Arca di allegria, di buoni sentimenti, e di aprirci alla vita che può essere concreta, e non idealizzata, nel suo unire piuttosto che dividere, nell’accettare senza diffidare, nel verificare prima di giudicare.

Giovanni Scifoni si è destreggiato con maestria nel canto e nel ballo, senza trovare minimamente d’impiccio l’abito talare, forse sua prossima seconda pelle in una fiction televisiva, il collante che l’ha legato al resto della compagnia rivelando armonia, sintonia, ci ha rese sue compaesane, complici di una storia, dove avremmo potuto trovare tranquillamente spazio, inutile dire che per non spegnere quella quasi afferrabile magia, avremmo voluto far suonare le famose campane fino a notte fonda.
Lorella Cuccarini è incredibile nelle vesti di Consolazione, trasuda serietà, anche se impegnata in un ruolo più frivolo e leggero, ci porta via con sé a suon di passi e di voce, lasciandoci letteralmente tramortite, indovinando il segreto della stessa energia e vitalità dei primi tempi, un sorriso perennemente dipinto sul volto, spontaneo e contagioso, in grado si sciogliere anche le labbra più chiuse e reticenti, la sua presenza una garanzia, il sigillo che confeziona un prodotto ben fatto. Una Consolazione che invita a vivere con quel pizzico di spensieratezza, che non guasta, anche la maturità della vita.
Marco Simeoli, nel ruolo del sindaco Crispino, è un veterano, e quest’anno si concede la regia del musical con innegabile entusiasmo e abilità, inutile negare che ci sa fare, e che resta l’elemento di fiducia anche per il pubblico, oltre che per gli attori e performer in scena naturalmente.

In lui, nonostante il ruolo di un sindaco burbero, opportunista, avido, si ritrova una simpatica macchietta, un fondo di tenerezza e un uomo, che tirando le somme, può rivestire il ruolo istituzionale che gli compete, e al quale tutto si può perdonare, donandogli una lente per guardare la vita in tutta la sua ampiezza e prospettiva d’amore.
E poi e poi…Toto, interpretato da Francesco Zaccaro, che scopre le gioie dell’amore, strappa sorrisi con il suo marcato accento marchigiano grazie a un’ingenuità figlia di una bontà d’animo che trattiene le tenere impronte di un bambino, felice scopritore delle piccole cose.

Clementina, la figlia del sindaco, che per noi ha avuto il volto di Sofia Panizzi, innamorata dell’amore impossibile, instancabile sognatrice, ci conduce a una vita che non smette mai di offrire, regalare opportunità, e a una realtà non vista, celata che sa essere anche più incredibile del sogno tanto inseguito, bramato.
Aggiungi un posto a tavola, si è nuovamente rivelato per il 50° anno del suo anniversario, parabola della vita!

Ci mostra come le tempeste, anche le più temibili, possano essere affrontate e vinte grazie all’aiuto degli altri, come gli effetti possano essere ridotti, azzerati. Ci guida verso una tavola dove tutti sono ben voluti, accolti, a un banchetto durante il quale, ci si appresta a consumare, in una lieta comunione di intenti, la salvifica pace, cibo dei popoli e concretizzato dagli uomini: una pace in grado di librarsi alta nel cielo sulle ali di una bianca colomba sua messaggera.
Vi ricordiamo che Aggiungi un posto a tavola sarà in scena al Teatro Nazionale Italiana Assicurazioni fino al 22 Febbraio 2026 la sua tournée prosegue nei seguenti teatri: 27, 28 Febbraio e 1° Marzo Teatro Verdi-Firenze; 6, 7, 8 Marzo Teatro Rendano-Cosenza; 13,14,15 Marzo Palatour Bitritto-Bari. Biglietti disponibili su .ticketone.it. e per Milano su www.teatronazionale.it.
Aggiungi un posto a tavola è rimasto il musical di sempre quello che non intacca la nostra affezione e le nostre aspettative anzi regala sorprese e si rinnova quel tanto che basta per non rubare nulla alla sua essenza.
Moda e Style vi lascia solo per un momento altri racconti su queste pagine ci attendono…a presto!