Brera protagonista a Milano con mostre ed eventi culturali

Inaugura la nuova stagione espositiva 2025-26 della Grande Brera, con un programma ricco di mostre, installazioni e appuntamenti, che si estende alla Biblioteca Nazionale Braidense e a Palazzo Citterio con una mostra dedicata a Giorgio Armani.
Sta per aprirsi una importante stagione per la Grande Brera: da settembre e per tutto il prossimo anno, il programma espositivo della Pinacoteca, di Palazzo Citterio e della Biblioteca Nazionale Braidense si mostra fitto e diversificato, con proposte interessanti di valore e qualità. Si inizia con una grande mostra sui cinquant’anni di moda di Giorgio Armani – scomparso pochi giorni fa – per la prima volta in esposizione in una location di questo genere come la Pinacoteca, voluta dallo stilista, intervenuto sui nei primi sopralluoghi mesi fa.
Centocinquanta abiti dell’Archivio Armani, in una mostra “minuziosa”, come ha dichiarato il direttore generale di Brera Angelo Crespi: “Con Armani e con il suo staff , erano comunque già state messe a punto le linee della mostra, che rappresenta la prima, più che doverosa, occasione in cui Brera ha aperto le sue porte a qualcosa che non fosse “arte” in senso stretto». Inaugurazione il 24 settembre, nel pieno della settimana della moda: sarà l’evento più atteso. Il primo appuntamento di Palazzo Citterio, dal 16 ottobre al 7 gennaio, si apre con una retrospettiva dedicata a Bice Lazzari (Venezia, 1900 – Roma, 1981), un’artista che ha attraversato tutto il Novecento, lasciando un segno profondo e inconfondibile, grazie al suo linguaggio unico, solitario, autentico.
Curata da Renato Miracco con l’Archivio dell’artista e la Gnamc di Roma, la mostra è ricca di 110 opere giunte da musei italiani e internazionali. Nella Sala Stirling, dal 30 ottobre al 18 gennaio 2026 è la volta di «Nobu at Elba Redux», la grandiosa installazione (40 metri di pittura e 20 sculture di gommapiuma bruciata) di Giovanni Frangi (Milano, 1959), che evoca le sensazioni provate di notte vicino a un corso d’acqua, in un ambiente disabitato.

Milano, Palazzo Citterio, Sala Stirling, 30 ottobre 2025 – 18 gennaio 2026
Dal 30 gennaio al 26 luglio 2026, al secondo piano del Palazzo, sarà presentato un altro grande artista milanese, Gianni Gastel (Milano, 1955-2021), uno dei più grandi fotografi al mondo e testimone della grande Milano del passato. Tra febbraio e luglio 2026, ancora a Palazzo Citterio sarà presentato un omaggio di William Kentridge (Johannesburg, 1955) a Giorgio Morandi, e tra maggio e giugno, la Sala Stirling si aprirà ai «Dormienti» di Mimmo Paladino, un’installazione d’intensa emozione con la serie completa dei 30 «Dormienti» e i molti coccodrilli che li accompagnano.

Milano, Palazzo Citterio, 30 gennaio – 26 luglio 2026

Milano, Palazzo Citterio, maggio – luglio 2026
Fino all’11 gennaio 2026 il ledwall al piano terreno si accende con l’installazione video di Quayola «Strata #1», una installazione video recentemente acquisita nella collezione del MNAD, che reinterpreta la volta della Chiesa del Gesù a Roma attraverso variazioni algoritmiche, mentre da gennaio ad aprile 2026 sarà Deborah Hirsch a presentare «Vanishing Trees», a cura di Clelia Patella, una installazione site-specific che intreccia arte digitale, scienza e memoria. L’opera reinterpreta, attraverso tecnologie generative, le immagini di tre alberi in via di estinzione custoditi dall’Orto Botanico di Brera e classificati dalla IUCN, trasformandoli in icone silenziose di resistenza.

Milano, Palazzo Citterio, Ledwall, 18 settembre 2025 – 11 gennaio 2026

Milano, Palazzo Citterio | Ledwall, gennaio – aprile 2026
Il Tempietto di forma circolare di Mario Cucinella Architects, nella corte di Palazzo Citterio, ospita da novembre a febbraio 2026 «Candy Eaters», una installazione site-specific di Alice Zanin, sul tema della difesa della natura e dell’ambiente. Nella Pinacoteca, dal 14 maggio al 30 agosto 2026, si svolge la prima rassegna mai dedicata a Giovanni Agostino da Lodi, autore attivo nella prima metà del XVI secolo, le cui opere consentiranno di apprezzare la statura del pittore a fianco dei suoi contemporanei.

Milano, Palazzo Citterio | Tempietto, novembre 2025 – febbraio 2026
La Biblioteca Nazionale Braidense si apre il 10 ottobre con l’esposizione «Costume Jewelry. The collection of Patrizia Sandretto Re Rebaudengo» (fino al 5 novembre): una scelta di gioielli di materiali non preziosi ma “scenografici” di questa signora dell’arte, in occasione dell’uscita dell’omonimo libro (con testi di Carol Woolton e Maria Luisa Frisa e fotografie di Luciano Romano) edito da Taschen.

Milano, Biblioteca Nazionale Braidense | Sala Maria Teresa, 10 ottobre – 5 novembre 2025
Dal 13 novembre all’11 gennaio 2026 inaugurerà, nella Sala Maria Teresa, «Edoarda Masi e la Cina. Pensiero, letteratura e traduzione» in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano. L’esposizione si propone di condividere per la prima volta con il pubblico la ricca esperienza di studio, di lettura e di traduzione della Cina della sinologa Edoarda Masi, bibliotecaria della Braidense dal 1961 al 1973, attraverso il confronto diretto con il suo inestimabile lascito custodito proprio in Biblioteca Braidense, composto da oltre 2000 volumi.
A cinquant’anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini e a cento dalla nascita di Yukio Mishima, dal 29 gennaio al 28 marzo 2026 andrà in scena l’inedito confronto, curato da Marco Minuz, fra lo scrittore italiano e il giapponese, mentre il decennale della scomparsa di Umberto Eco sarà celebrato dal 7 aprile al 6 giugno 2026 con una mostra realizzata con l’Università degli Studi di Milano e la Fondazione a lui intitolata.