Il Ballo del Doge incanta Venezia con Carneval Rhapsody

by B.E.

Se a Milano il Carnevale è “saltato” a causa della situazione di allerta sanitaria che l’ha colpita duramente, in qualche modo Venezia è riuscita a salvare il salvabile con l’immancabile Il Ballo del Doge by Antonia Sautter, che si è svolto lo scorso 22 febbraio a Venezia. Moda e Style presente col cuore ve lo racconta…

Giunto alla XXVII edizione, Il Ballo del Doge ha continuato a fluire piena di vitalità ed energia, all’interno della Scuola Grande della Misericordia, trasformata per l’occasione dalla stilista e direttore artistico Antonia Sautter in un’allegra e colorata scatola, pescatrice insaziabile del suo pozzo di desideri, sogni dotati di ali vibranti, capaci di posarsi sulle teste, abbracciare il cuore degli ospiti con numeri e performance spettacolari, grazie alla presenza dei 150 artisti e 360 ospiti internazionali.

Antonia Sautter

L’imprenditrice veneziana, Cavaliere della Repubblica, ha messo in scena Carneval Rhapsody: Provocation, Redention, Miracle, che si è sviluppato nei tre sotto temi del titolo per i suoi 360 ospiti, curati per il trucco e parrucco dall’équipe di make-up artist dell’Academia BSI di Anna del Prete fondata da Diego Dalla Palma.

Un evento con un alto afflusso di partecipanti, tra esponenti autorevoli della città, direttori di hotel di alta categoria a Venezia, i volti noti di Valentina Bisti conduttrice del programma televisivo Uno Mattina e l’attrice Beatrice Schiaffino.

L’apertura ha visto Poseidone nella duplice veste di Dio dell’Olimpo, domatore di cavalli e salvatore di navi, avanzare tra le onde del mare sul suo carro, per “pararsi” davanti alla città di Venezia, sospesa a mezz’aria tra terra e cielo, bellissima per la sua unicità, per la sua arte che la veste con abiti dagli stupefacenti dettagli, studiati con minuzia, incantevole Regina che torna a far pace con le acque che lambiscono le sue vesti e dalle quali ogni volta rinasce più raggiante del sole, come una Venere Fenice.

La Scuola della Misericordia si è trasformata in un’affascinante cattedrale gotica, il disegno coreografico di polene fluttuanti e angeli volteggianti, ha avvolto i presenti in un flusso emozionale di potente suggestione, accompagnato da effetti speciali, luci, colori e musiche solenni.

Il leit-motiv de Il Ballo del Doge 2020 è stata la rapsodia delle 26 precedenti edizioni, portare agli ospiti il meglio di questo evento, facendo schiudere tra le loro mani i fiori più belli, rinati grazie al ricordo di chi aveva vissuto e alla volontà di chi voleva vedere, vivere il sogno e ricordare.

Tutti gli artisti presenti nelle kermesse passate hanno riletto le loro performance in una chiave inedita, declinata in tutte le sfumature delle arti: dalla comicità alla meraviglia, dalla bellezza del canto all’armonia della danza artistica, dalla magia dell’illusionismo alla follia del circo.

Il primo piano è stato rielaborato nella raffinata e geometrica eleganza di un giardino all’italiana con prati sempreverdi, siepi e aiuole traboccanti di fiori, dove affiorava il palcoscenico, fondale e boccascena dipinti da Paolino Libralato, intorno al perimetro della sala affrescata della Misericordia.

Scale e balaustre con statue viventi, delimitavano la disposizione dei tavoli degli ospiti per la cena placée, ciascuno identificato con il nome di una forma musicale, intitolati a grandi compositori o ispirati a opere liriche.

Un’altro capolavoro preziosamente intessuto da Antonia Sautter, desiderosa di omaggiare e celebrare Venezia e lo spirito intraprendente dei veneziani, che tre mesi fa hanno dato prova di grande forza e coraggio, rialzandosi dopo la vicenda dell’acqua granda che tutti conosciamo.

Antonia Sautter ha onorato anche l’universo femminile, attraverso la sfilata di grandi regine del passato, personalità che hanno cambiato il corso della storia come Elisabetta I d’Inghilterra, Cleopatra, Isabella di Castiglia, Madame de Pompadour, Caterina di Russia e Caterina Cornaro. Donne che con la loro tenacia, animosità e fragilità hanno affrontato avversità per trasformarle in opportunità.

Le eccellenze italiane del beverage tra i partner 2020

Partner de Il Ballo del Doge le bollicine di Franciacorta Docg Coronea con l’etichetta che raffigura il leone di Giuda, stilisticamente evocativo dell’effige veneziana, in abbinamento alle pietanze del menu de La Dogaressa, accompagnati dai vini di Bocelli 1831, marchio del celebre Andrea Bocelli.

Nella bar station Campari ha coniato per l’occasione il cocktail Venetian Rhapsody. San Benedetto ha fornito l’acqua minerale in vetro nell’elegante linea Prestige Rose Edition, oltre a San Benedetto Indian Black Tea per il tè nei gusti pesca e limone, contenuti in uno scrigno in vetro ispirato alle confezioni di antichi profumi.

Dulcis in fundo, una strabiliante torta a più piani realizzata dal maggior esponente del cake design italiano Renato Ardovino.

Moda e Style spera di avervi ridato un po’ di quel Carnevale non vissuto, a cui diamo appuntamento il prossimo anno. Intanto ci auguriamo di festeggiare presto la rinascita della normalità, una ripresa totale, per socializzare e “stringere” in un abbraccio appassionato gli affetti più cari e godere dei frutti della buona tavola.

Vogliamo vedere gente che torni a respirare il proprio territorio, sentendosi parte viva e pulsante della comunità, che come nel miracolo veneziano, sarà ancora in grado di risalire la china e raggiungere quella vetta seppur con fatica, che prima che agli occhi del mondo, a noi stessi, ci rende orgogliosamente italiani.

Moda e Style vi saluta con questo augurio e un sorriso. Magari vi racconteremo il Ballo del Doge ancora una volta, nascondendoci dietro una maschera…

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