Next vision: i trend eyewear a MIDO 2026

A MIDO 2026 il trend più evidente è uno: l’eyewear sta diventando sempre più linguaggio.
Un oggetto che non si limita a “completare” un look, ma racconta identità, gusto, intenzione. Le collezioni eyewear in fiera parlano di un equilibrio nuovo tra essenzialità e ricerca, tra heritage e contemporaneità, tra desiderio di autenticità e voglia di spingersi oltre con materiali e lavorazioni sempre più evolute.
Le tendenze che emergono oggi
Sono tre le direzioni verso cui va l’occhialeria di oggi e del futuro.
Water Lights, con trasparenze, leggerezze e giochi di luce che trasformano il colore.
Magma, dove la materia diventa intensa, organica, quasi primitiva, spinta da tecnologie avanzate.
Carnet de Voyage, che porta nel design atmosfere urbane, archivi, simboli e ispirazioni internazionali.
A completare il quadro: materiali responsabili (bioacetati, riciclati, metalli leggeri), forme timeless reinterpretate (pilot, cat-eye, panto, navigator) e palette sobrie ma sofisticate, tra crystal, avana, toni naturali e accenti più audaci dosati con precisione.
E mentre MIDO racconta con forza l’eyewear del presente, il futuro è già in agenda. Con il talk di LIVETREND sulle Spring Summer 2027 Eyewear Trends, la manifestazione è diventata anche il luogo in cui iniziare a leggere in anticipo i codici che guideranno la prossima stagione, tra evoluzione di forme, colori e materiali.
Il presupposto di partenza? Il consumatore reagisce all’ansia cercando nicchie identitarie, ritualità e nuove forme di immedesimazione estetica.
Le previsioni SS27 in quattro macro-trend distinti
Mare Noir interpreta una nostalgia inquieta e sofisticata, una via di fuga verso un passato percepito come più sicuro. Il tema marittimo genera un senso di straniamento elegante. Uniformi sailor rivisitate, estetica “modest”, contrasti netti tra bianco e nero e strutture opaline, gessate, quasi polverose. La palette si muove su toni terrosi, carne e borgogna. Mentre il design lavora sul contrasto tra colore e struttura, mescolando nostalgia e tensione futurista attraverso angolature, cut-out e geometrie pulite.
Urban Beach nasce dall’ibridazione tra quotidiano e sportivo e racconta un consumatore fluido, lavoratore e sportivo allo stesso tempo. È l’estetica dell’ufficio contaminata dal leisure. Tailoring abbinato a elementi beachwear, ironia visiva, voglia di rompere le regole stagionali. I colori diventano più saturi e vividi, con ritorni di neon, sfumature cangianti, volumi compatti e trasparenze audaci. Il gioco sta nel contrasto tra strutture semplici e dettagli massimalisti, tra minimalismo e decorazione.
Primal Relics risponde al bisogno di ritualità e connessione spirituale. È un trend che guarda all’esotico, all’ancestrale, al gesto simbolico. Le palette si scaldano con toni spezia, senape e ocra, mentre i materiali evocano la natura primitiva. Acetati dall’aspetto fossile e marmoreo si combinano con strutture metalliche dorate. Creando un eyewear dal valore quasi talismanico, insieme sofisticato e arcaico.
Summer Residence, infine, rappresenta il bisogno di rifugio e cura. È un’estetica intima, domestica, ispirata a un’estate rallentata e privata, lontana dall’ostentazione. Le forme si fanno leggere, rassicuranti, quasi “barely there”. Mentre i materiali privilegiano superfici soft-touch, acetati lattiginosi, trasparenze delicate e dettagli gioiello discreti. È un lusso silenzioso, fatto di comfort visivo, eleganza diffusa e sensazione di benessere. Che trasforma l’occhiale in un oggetto da abitare più che da mostrare.
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