Per tre giorni al cinema il docu-film #AnneFrank. Vite Parallele

by Monica Renna

Moda e Style ha vissuto in maniera profonda la visione in anteprima del docu-film #AnneFrank. Vite parallele nelle sale cinematografiche solo l’11-12-13 Novembre. Con gran piacere vi raccontiamo le nostre impressioni

#AnneFrank. Vite Parallele è un film evento toccante, la voce di una giovane ragazza stroncata dalla crudezza e barbarie della Shoah, si manifesta grazie alla straordinaria partecipazione del premio Oscar Helen Mirren, voce narrante. Alcune delle pagine lette del celebre diario di Anne prendono vita, parlano e urlano ancora al mondo attuale, non ancora epurato dall’odio, dalla discriminazione razziale.

Le “Vite Parallele” che compaiono nel titolo, sono emozionanti testimonianze delle sopravvissute alla terribile tragedia dell’Olocausto: Arianna Szörenyi, Sarah Lichtsztejn-Montard, Helga Weiss e le sorelle Andra e Tatiana Bucci.

Le loro vite si intrecciano a quella di Anne Frank, l’epilogo di un periodo straziante per la storia dell’umanità è diverso, Anne perde la vita, il messaggio che lascia resta immortale, amplificato dalla potenza del suo diario, capace di instillare nelle coscienze di chi per sua fortuna non ha vissuto la perdita dei propri cari, e la negazione della possibilità di esistere, semplicemente, la consapevolezza che ciò che è stato non deve più essere.

Le cinque testimoni, continuano a vivere nel dolore, ancora presente e cocente, ma i figli e i nipoti rappresentano la loro vittoria, al potere rabbioso di chi voleva brutalmente annientare il seme di una vita libera.

Il docu-film è scritto e diretto da Sabina Fedeli e Anna Migotto, prodotto da 3D Produzioni e Nexo Digital in partecipazione con Rai Cinema, Anne Frank Fonds di Basilea e il Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, i cui scenografi hanno contribuito alla ricostruzione della camera del rifugio segreto di Amsterdam, dove Anne si nascose per oltre due anni.

La giovane attrice Martina Gatti conduce gli spettatori nei luoghi della ragazzina e delle superstiti della Shoah, anche attraverso i social. Martina si apre ad un dialogo profondo. Nello spazio temporale di due secoli si incontrano una giovane d’oggi e una che non c’è più.

La voglia di capire, di scoprire, cos’è stato e come sarebbe potuto essere, quali sogni furono spezzati, le speranze coltivate, i fugaci momenti di luce, i persistenti periodi di buio e paura, per non dimenticare e per ritagliarsi un posto speciale nel cuore di Anne, come la sua immaginaria amica Kitty.

Martina ripercorre i luoghi di Anne e delle cinque superstiti, il campo di concentramento di Bergen-Belsen in Germania dove Anne e la sorella Margot persero la vita, il Memoriale della Shoah a Parigi, fino a giungere al rifugio segreto della ragazza nella capitale olandese.

Un fitto confronto tra passato e presente, nella spasmodica ricerca di quale possa essere l’antidoto all’odio razziale, culturale, religioso, che purtroppo resiste nella realtà in cui viviamo.

In sintesi #AnneFrank Vite Parallele è un pugno allo stomaco di sofferenza e atrocità, uno schiaffo a chi fa finta che l’olocausto non sia un fatto vero, per ragioni di convenienza, perché cova ancora la volontà di negazione dell’uomo in nome del nulla, per chi ha minimizzato esiti di questo periodo storico, per chi si ostina a dire che il passato è passato.

E’ anche un inno alla vita, di chi è sopravvissuto e si sente in dovere “di raccontare”…

di chi si è aggrappato alla stessa anche nella disperazione dell’Olocausto, cercando di trovare la forza e interpretare un’apparente normalità attraverso gli incontri tra Arianna e la madre tramite il filo spinato di Auschwitz, o il gioco surreale organizzato da Sarah e altre ragazzine all’interno del campo: una gara tra pulci.

Moda e Style vi aspetta alla prossima news, raccomandando la vostra presenza al cinema l’11/12/13 novembre, per non dimenticare….

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