Dal 27 febbraio al 2 marzo, Palazzo Bovara diventa un hub dove moda, beauty, cultura e innovazione raccontano l’approccio visionario della Corea contemporanea

Milan Loves Seoul torna con una nuova edizione durante la Milan Fashion Week 2026.

Il progetto, nato per favorire lo scambio culturale tra Italia e Corea del Sud e dare visibilità al mondo dei designer emergenti e alle eccellenze creative dei due Paesi, sarà in programma dal 27 febbraio al 2 marzo 2026 a Palazzo Bovara, nel cuore del Quadrilatero della Moda.

Per quattro giorni, Palazzo Bovara diventerà un vero e proprio hub esperienziale in cui moda, beauty, cultura e innovazione si incontrano, raccontando la Corea contemporanea attraverso i suoi codici più iconici e il suo approccio visionario.

Classic and Future: New Fashion Codes Between East and West

Il concept scelto per l’edizione 2026, “Classic and Future: New Fashion Codes Between East and West”, è un invito a esplorare il dialogo tra tradizione e avanguardia, tra estetiche classiche e nuovi linguaggi creativi. In un racconto che attraversa fashion, K-beauty e tecnologia, intrecciando heritage e sperimentazione in un equilibrio sempre più attuale.

La manifestazione prenderà il via venerdì 27 febbraio. Tra momenti di networking e contenuti dedicati al mondo beauty e alla cultura coreana, con talk e masterclass solo su invito. Pensati per raccontare come la creatività stia evolvendo nell’era dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie.

Le giornate di sabato 28 febbraio e domenica 1 marzo saranno invece aperte al pubblico su registrazione e offriranno un palinsesto ricco di appuntamenti tra beauty class, talk, workshop e momenti dedicati alla community, con un focus speciale su moda, K-culture, design e intrattenimento. Per la registrazione: https://milanloveseoul.com

Queste giornate saranno l’occasione per scoprire da vicino brand e professionisti che stanno ridefinendo il panorama della bellezza coreana, vivere esperienze interattive e lasciarsi ispirare da un racconto che unisce formazione ed entertainment in stile Milan Loves Seoul.

Fashion designer visti da vicino

Tra i fashion designer presenti in questa edizione figurano i brand coreani Maison Danha, Finoacinque, Eunjo, Tibaeg, Mrof, Mooroot, Le Saut, Troa, Gitsam, Dallado, ed i brand italiani Bootei, Francesca Cottone e Denisa Rad. In un mix di identità e visioni che raccontano la moda come linguaggio culturale, sperimentazione e ricerca.

A completare il programma, il Fashion Show sarà arricchito dalla partecipazione di special guest del mondo dell’entertainment musicale italiano e coreano.

Milan Loves Seoul è realizzato con il supporto di sponsor e partner che contribuiscono a rendere l’esperienza completa e multisfaccettata. Tra i protagonisti del mondo beauty e lifestyle figurano MiiN Cosmetics, Mizon, Cosmok, Hey Mami, Meelove, Bellissima Italia e Orum Skincare, insieme a realtà come Vestopazzo, Grand Hotel Villa Torretta Milan Sesto Curio Collection by Hilton, Mohd, Fantin ed Evertour.

Per tutta la durata dell’evento, inoltre, la tecnologia Samsung sarà protagonista. Il brand dedicherà ampio spazio alle nuove tecnologie e a esperienze immersive pensate per coinvolgere il pubblico in modo innovativo.

A contribuire all’identità visiva e immersiva dell’edizione 2026 sarà anche la direzione creativa degli allestimenti e dei visual, curata da Keith Pillow per DAAA Haus. Il cui approccio progettuale ha guidato la collaborazione con importanti realtà del design contemporaneo come Fantin e Mohd, partner dell’evento.

Il progetto, ideato dalle due imprenditrici Ylenia Basagni e Marcella Di Simone insieme ai soci Paolo Rossanigo, Daniele Capogna, Alessandro Pitzalis e Lucio Rado, è patrocinato dal Comune di Milano, dal Consolato Generale della Repubblica di Corea a Milano e da Camera Showroom Milano. E si sviluppa anche grazie al contributo di partner strategici come Istituto Marangoni, Accademia Stefano Anselmo, East Media, Kotra e Kifra, oltre al supporto di media partner e talent partner che amplificano la portata dell’iniziativa e ne rafforzano la dimensione internazionale.

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