Sanremo 2026 – La finale: i look più memorabili

SANREMO, ITALY - FEBRUARY 28: (L-R) Carlo Conti, Giorgia Cardinaletti and Laura Pausini attend the 76th Sanremo Music Festival 2026 at Teatro Ariston on February 28, 2026 in Sanremo, Italy. (Photo by Daniele Venturelli/Getty Images)
La conclusione della 76ª edizione del Festival di Sanremo ha trasformato il palco del Teatro Ariston in una passerella di moda, con outfit originali, accenti couture e accessori dal forte carattere estetico. Rispetto a quanto scritto in precedenza, in questa finale emergono nuove scelte stilistiche e dettagli inediti.
I protagonisti fashion della finale

Nell’ultima serata del Festival di Sanremo, il palco del Teatro Ariston si è trasformato in un laboratorio di stile dove ogni artista ha scelto di raccontarsi anche attraverso la moda. Se nelle prime due serate avevamo visto dichiarazioni estetiche forti e debutti sartoriali sorprendenti, la finale ha alzato ulteriormente l’asticella: silhouette più strutturate, dettagli couture, gioielli dal valore simbolico e beauty look studiati al millimetro.
Non semplici abiti da performance, ma vere narrazioni visive. C’è chi ha puntato sulla sartorialità impeccabile, chi ha osato con volumi scenografici e cristalli strategici, chi ha trasformato un accessorio in manifesto personale. E proprio nei dettagli — una spilla, un guanto ricamato, un bracciale dal significato profondo — si è giocata la partita dello stile.
Ecco i look che hanno definito l’estetica della finale.
Sayf – Moschino custom e gioiello Crivelli

Il giovane artista ha confermato la sua padronanza visiva con un completo custom Moschino color crema, caratterizzato da dettagli sartoriali elaborati come una lavorazione a rete lungo la giacca e una spilla a forma di rosa dorata firmata Crivelli. Le scarpe Sergio Rossi hanno completato un look luminoso, che riflette il suo legame con il mare ligure e la propria identità estetica.
Levante – Blu profondo e scintille

Levante ha scelto un abito su misura Giorgio Armani in blu profondo, giocando su una linea pulita ma decisa. I guanti trasparenti tempestati di cristalli diventano il payoff visivo che dialoga con le calzature Gianvito Rossi e i gioielli Damiani, mentre il beauty look punta su texture occhi wet e labbra lucide, perfetto equilibrio tra eleganza classica e modernità.
Le Bambole di Pezza – Y2K ironico e gioielli scenici

Il gruppo ha portato sul palco un coordinato John Richmond che riprende l’estetica Y2K con trasparenze, cristalli e latex. Per Cleo, lo slip dress rosa nude con paillettes e scritta iconica diventa simbolo di un’estetica pop-politica, accompagnato da choker con frange scintillanti e sandali glitter. Il make-up e i capelli completano un’immagine coesa e audace.
Arisa – Couture anni ’50 con fiocco avorio

Arisa ha puntato su un abito custom Des Phemmes dal sapore anni ’50: gonna di duchesse di seta nera con fiocco avorio monumentale e canottiera maschile a contrasto. Gli accessori includono tacchi Casadei e gioielli Crivelli, mentre il beauty look resta chic con onde morbide e ombretto dorato.
Ditonellapiaga – Retro-glam in Dsquared2

Una delle apparizioni più amate della finale: body e gonna nera con profondo spacco custom by Dsquared2, arricchiti da fiocchi rosa nei capelli e calze a pois. Le scarpe Casadei e i gioielli Miluna danno un tocco classic-glam, mentre il make-up bold con cat-eye e glitter definisce un’estetica coquette irriverente.
Malika Ayane – Minimalismo metallico

Per la finale Malika ha indossato un abito lungo dal filato metallico effetto craquelé Brunello Cucinelli, luminoso ma strutturato. Gli opera gloves a contrasto e lo styling sartoriale mantengono l’equilibrio tra eleganza e rigore, completati da un make-up sofisticato e sleek.
I gioielli che hanno rubato la scena
La serata finale del Festival di Sanremo ha confermato che, oltre alla musica, anche i gioielli raccontano storie di stile e personalità. Laura Pausini, impeccabile in Balenciaga, ha scelto creazioni di Alta Gioielleria firmate Bvlgari che hanno trasformato i suoi look in veri statement di luce: collane e orecchini con diamanti e smeraldi hanno esaltato l’eleganza delle linee sartoriali dei suoi abiti, alternando composizioni in oro bianco e rosa con dettagli cromatici sofisticati.

Non solo la conduttrice: anche le artiste in gara hanno fatto brillare il palco con scelte preziose. Patty Pravo ha optato per un collier in oro rosa tempestato di gemme colorate e diamanti, mentre Ditonellapiaga ha impreziosito il suo outfit con un girocollo tennis in oro bianco e diamanti firmato Miluna, in perfetta armonia con il suo stile giovane e moderno. Levante, infine, ha puntato su orecchini e collier della collezione Mimosa Alta Gioielleria di Damiani, in oro bianco con diamanti e opali, aggiungendo un tocco sofisticato e luminoso alla sua immagine scenica.

In ogni look, la scelta dei gioielli non è stata un semplice complemento: ha raccontato un carattere, valorizzato la silhouette e reso ogni artista protagonista di un racconto visivo a sé, confermando che anche sul palco dell’Ariston la moda è parte della performance.
La gioielleria si è rivelata più di un accessorio: è diventata parte del linguaggio del palco, dialogando con la musica e il mood di ogni artista.
Il look del vincitore Sal Da Vinci
Il vincitore della 76ª edizione, Sal Da Vinci, ha scelto un completo sartoriale che gioca con il classico black & white ma con twist narrativi. Lo smoking è definito da:
- Giacca nera e bianca sartoriale con maxi papillon iconico (scelta narrativa legata al tema del brano)
- Fedi scintillanti, riflesso del racconto d’amore della canzone
- Braccialetto azzurro – simbolo di solidarietà verso i bambini dell’Ospedale Pediatrico Santobono Pausilipon di Napoli, un dettaglio che ha trasformato il look in gesto dal profondo valore umano oltre che estetico.
La scelta beauty è coerente: linee pulite, taglio dei capelli sobrio e mise che privilegia la performance vocale, mentre gli accessori raccontano un’intenzione estetica e umana.
L’eleganza della finale
Sanremo 2026 chiude con un mix di nostalgia couture, audacia Y2K, minimalismo luminoso e storytelling personale. I look non si limitano a vestire i cantanti: dialogano con la loro musica, la loro identità e il messaggio che portano sul palco.
Appuntamento all’anno prossimo!