Il tempo delle donne. La forza del femminile non ha età 

0

Il corpo della donna cambia e con esso le sue esigenze. Bisogna imparare a conoscerle e ascoltarle. E per accompagnare gli adolescenti alla scoperta del corpo parte EuPhidra for Teens 

Nella vita di una donna sembra esistere un tempo giusto per ogni cosa: capire chi si è, costruire una carriera, innamorarsi, diventare madre, sentirsi realizzata.

Prima si è “troppo giovani” per sapere davvero cosa si vuole; poi, quasi senza accorgersene, si rischia di diventare “troppo grandi” per cambiare idea, desiderare altro, ricominciare.

È da qui che nasce “La forza del femminile non ha età”, incontro promosso da AmidoMio che ha visto la partecipazione di  Stefania Andreoli, psicologa, psicoterapeuta e docente, moderato da Maria Federica Passerini, founder di GoMamiGo, e con la partecipazione del team AmidoMio.

L’iniziativa si inserisce in ALMA, il progetto valoriale avviato nel 2026 da AmidoMio e dedicato alla capacità di ritrovare il proprio centro in ogni cambiamento. 

Al centro, le aspettative che attraversano le diverse fasi della vita di una donna. Dai ruoli sociali all’immagine, dalle scelte personali al rapporto con il corpo che cambia. Tra il bisogno di approvazione, la richiesta di essere efficienti e le responsabilità verso gli altri, può diventare difficile riconoscere ciò che si desidera per sé.

Il confronto parte da questa consapevolezza e dalla convinzione che non esista un unico modo giusto di essere donna, né un calendario valido per tutte: desideri e bisogni possono cambiare, senza che questo significhi essere in ritardo.

Il confronto con un modello esterno comincia con l’adolescenza

In Italia, secondo il Report BVA Doxa–Ro.Mens Salute mentale 2025, il 39% delle donne tra i 18 e i 65 anni che utilizzano i social dichiara di sentirsi sotto pressione rispetto agli standard estetici. Ma le aspettative non riguardano soltanto l’immagine. Investono anche i ruoli nella famiglia e nella cura.

In Italia, nelle coppie di occupati tra i 25 e i 64 anni, le donne svolgono il 68,9% del lavoro familiare complessivo. Tra gli occupati in coppia della stessa fascia d’età, il sesso femminile dedica alle attività domestiche e di cura 2 ore e 22 minuti al giorno in più degli uomini3. Un divario che raggiunge i livelli più elevati proprio nelle età centrali, quando si concentrano lavoro, gestione della casa e cura dei figli.

A questa pressione sull’immagine si sommano le aspettative su famiglia, relazioni, lavoro e cura degli altri. Il risultato è un confronto continuo tra ciò che si è e ciò che, a una determinata età, si pensa di dover essere già diventate. In questo confronto, riconoscere i propri desideri significa anche accettare che possano cambiare, portando con sé nuovi punti di riferimento.

Spiega Stefania Andreoli: “Il centro di una donna non è un luogo, è un orientamento. Si sposta con lei attraverso le età e i cambiamenti del corpo, dei ruoli, dei desideri, delle relazioni. Perderlo non è un fallimento. È il segnale che qualcosa sta chiedendo di crescere, che ciò che eravamo non basta più e ciò che saremo non ha ancora preso forma. Per troppo tempo abbiamo creduto che essere forti significasse resistere, reggere, non cedere mai. La forza, invece, non sta nel restare uguali a sé stesse. Sta nella capacità di trasformarsi e nel coraggio di ritrovare, in ogni passaggio, un nuovo centro.”

Ogni donna è diversa. Anche nell’intimo

Se non esiste un calendario uguale per tutte quando si parla di scelte e desideri, non esiste nemmeno un corpo immutabile, con gli stessi bisogni in ogni momento della vita.

Dalla pubertà all’età fertile, dalla gravidanza alla menopausa, le trasformazioni ormonali e fisiologiche possono modificare anche le esigenze dell’area intima. E non è soltanto una questione di età: ciclo mestruale, attività sportiva e momenti di particolare sensibilità possono richiedere attenzioni differenti.

Ascoltare il proprio corpo significa anche questo. Conoscerne i cambiamenti, riconoscerne i bisogni e prendersene cura senza dare per scontato che ciò che era adatto ieri lo sia necessariamente anche oggi.

E questo è il principio che guida AmidoMio, linea dedicata alla cura delle pelli sensibili, fragili o sottoposte a nuove trasformazioni. Nell’igiene intima, questo approccio significa riconoscere che fasi e situazioni diverse possono richiedere attenzioni diverse, sviluppando soluzioni formulate per rispettare le specifiche esigenze dell’area intima.

La gamma comprende detergenti con differenti livelli di pH:

pH 5.5 fisiologico, pensato per l’igiene quotidiana delle donne in età fertile.

PH 7 neutro, in assenza di attività ormonale, per bambine e menopausa

PH 3.5–4.5 acido, per situazioni specifiche come gravidanza, mestruazioni, attività sportiva, piscina e momenti di maggiore sensibilità.

Alla base delle formulazioni c’è l’amido di riso, ingrediente storico di AmidoMio, noto per le sue proprietà lenitive e riequilibranti.

Al via la prima edizione di EuPhidra for Teens

Un laboratorio scientifico gratuito per le classi I e II delle Scuole Secondarie di Secondo Grado che affronta il tema delle trasformazioni del corpo.

Proprio in questa fascia di età infatti, la pelle cambia, la sudorazione aumenta, emergono nuove esigenze di igiene. Cresce anche l’attenzione verso la propria immagine. Quindi, proprio in questa fase è importante poter contare su informazioni scientifiche corrette e avere occasioni di confronto. 

Realizzato in collaborazione con il gruppo Pleiadi, realtà nazionale che si occupa di divulgazione scientifica con progetti rivolti ad adulti e bambini, EuPhidra propone esperimenti, dimostrazioni pratiche e confronto. Attraverso i quali gli studenti scoprono la pelle come organo fondamentale e capiscono come cambia durante la pubertà. 

I temi affrontati sono la pelle che cambia, l’igiene personale, la protezione solare e la prevenzione. E l’igiene intima (con la conoscenza del proprio ph fisiologico, microbiota e detersione delicata) con un linguaggio semplice, rispettoso e scientificamente corretto.

Il percorso dunque si concentra sulla conoscenza del proprio corpo e sulle corrette pratiche di igiene quotidiana. L’obiettivo infatti è aiutare ogni studente a capire perché prendersi cura di sé è una scelta di salute e di rispetto verso sé stessi e gli altri.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *