Jazz, rossetto e inseguimenti: Al Teatro Manzoni “A qualcuno piace caldo”

0

Uno dei capolavori straordinari del cinema che ha visto tra i suoi protagonisti Jack Lemmon, Tony Curtis e la grande Marilyn Monroe rivive a teatro. In scena fino al 29 marzo al Manzoni di Milano

Dimenticate la nostalgia in bianco e nero: al Teatro Manzoni, il capolavoro di Billy Wilder esplode in un technicolor di risate, ritmo e puro talento scenico. Con la regia sapiente di Geppy Gleijeses, questa nuova versione teatrale (firmata da Mario Moretti) riesce nella sfida più difficile: omaggiare un mito senza restarne schiacciata, regalandoci uno spettacolo travolgente che fa battere il cuore e muovere i piedi a ritmo di jazz. Il segreto di questo successo risiede nel carisma dei suoi protagonisti. Euridice Axen, Giulio Corso e Gianluca Ferrato formano un triangolo d’oro di poliedricità.

Giulio Corso e Gianluca Ferrato (Tony e Joe) sono semplicemente incontenibili. La loro trasformazione in Josephine e Daphne è un saggio di tempi comici e agilità fisica, capaci di passare dalla disperazione di musicisti squattrinati alla grazia (più o meno!) di due “signorine” in fuga. Euridice Axen incanta nel ruolo della fascinosa Zucchero. Con un mix perfetto di fragilità e sensualità, ridà vita a un’icona senza mai scadere nell’imitazione, rendendo credibile ogni sospiro alla ricerca del suo miliardario.

Dalla Chicago del Proibizionismo al Palco

La trama è quella che abbiamo amato sul grande schermo: la Chicago del 1929, il proibizionismo, una strage di mafia vista per errore e la fuga disperata verso la Florida. Ma è sul palco che la magia si rinnova. Le avventure rocambolesche dei due musicisti infiltrati in un’orchestra tutta al femminile diventano l’occasione per un allestimento originale e dinamico, dove il cast corale riempie la scena con un’energia vibrante. Una commedia perfetta che tiene insieme il brivido del gangster movie e la leggerezza della farsa romantica, ricordandoci che, in fondo, “nessuno è perfetto”… ma questo spettacolo ci va molto vicino.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *