Milano Design Week 2026: scelti da noi

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Fino al 26 aprile eventi, pop up, talk, installazioni al Fuorisalone

Durante la Milano Design Week sono tantissime le proposte del Fuorisalone sparse per la città. Milano si trasforma nella capitale del design.

Aesop: The Factory of Light

Aesop presenta un’installazione che esplora l’artigianato funzionale, la natura della luce e le mani che la plasmano.
Questa esperienza multisensoriale riflette il modo in cui Aesop porta luce e fascino in ogni ambiente in cui viene collocato e su ogni pelle che sfiora.
Situata a pochi metri da Aesop Brera, presso Santa Maria del Carmine, l’installazione è stata progettata dall’architetto australianoe fondatore di March Studio, Rodney Eggleston. Nel corso dell’esperienza si svela la storia dell’ultima creazione di Aesop: Aposē, un trio di luci presentato qui per la prima volta, con la lampada da tavolo in edizione limitata disponibile per l’acquisto sia in negozio che online.
 L’installazione è aperta a tutti fino al 26 aprile, tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00.

De Longhi: The Smallest Coffee Shop at Home

Un progetto immersivo, realizzato in collaborazione con il maestro miniaturista Simon Weisse, esplora il confine tra artigianato di precisione e innovazione domestica. De’Longhi infatti sceglie di interpretare il tema del design come esperienza, portando a Milano, nel cuore del Brera Design District, un’installazione che unisce tecnologia, artigianalità e visione contemporanea.

All’interno dello spazio di Via Palermo, 21, De’Longhi offre al pubblico un’esperienza unica e coinvolgente grazie a un progetto architettonico in miniatura che si articola nella riproduzione di cinque facciate, estremamente dettagliate, ispirate a luoghi iconici del caffè di cinque città internazionali: Parigi, Tokyo, Milano, Copenaghen e Berlino.

Le miniature architettoniche firmate da Weisse prendono vita sulle macchine da caffè De’Longhi trasformando l’oggetto tecnologico in una vera e propria piattaforma narrativa, dando forma a un racconto visivo e sensoriale che unisce linguaggio progettuale, savoir-faire artigianale e innovazione tecnologica.

I visitatori potranno osservare da vicino le miniature architettoniche, esplorandone i dettagli, per poi vivere in prima persona la qualità del caffè De’Longhi attraverso momenti di tasting personalizzati.

Franke: The Pure Garden

Uno spazio naturale, in cui il tempo rallenta e ogni elemento ritrova la propria essenza. L’acqua riflette la luce, l’aria si fa più pura, le superfici restituiscono equilibrio e armonia. Da questa visione nasce “The Pure Garden”, il concept con cui Franke Home Solutions interpreta il Fuorisalone 2026: una nuova visione della cucina come luogo originario di benessere, in cui natura e tecnologia dialogano in modo armonico.

Fino al 26 aprile, il Franke Flagship Store di via Pontaccio si trasforma dunque in un ambiente immersivo in cui aria, acqua e luce diventano elementi centrali del progetto. Un percorso che traduce in esperienza i valori di purezza, semplicità ed equilibrio, intercettando il bisogno sempre più diffuso di autenticità e restituendo alla cucina una dimensione più essenziale, fluida e consapevole.

“Pure” richiama l’essenza delle soluzioni Franke e Faber – aria pulita, acqua filtrata, design essenziale – traducendosi in una qualità concreta che migliora la vita quotidiana. “Garden” introduce invece una dimensione più viva e accogliente. Uno spazio da abitare e coltivare, dove ogni elemento contribuisce a creare armonia e relazione. Ne emerge una visione della cucina come rifugio, un microcosmo domestico in cui funzionalità e percezione convivono.

Qui si esprime l’approccio di Franke Home Solutions come system provider, capace di integrare tutte le funzioni della cucina – dalla preparazione alla cottura, fino al trattamento di aria e acqua – in un ambiente fluido e coerente. In questo contesto si inseriscono le novità Franke e Faber, che ampliano il sistema e ne evolvono il linguaggio, rafforzando una visione sempre più integrata della cucina.

Venerdì 24 aprile, lo spazio sarà inoltre animato da uno speciale dj set, pensato per accompagnare con discrezione il ritmo della visita e il carattere immersivo dell’allestimento. Per tutta la settimana del Fuorisalone, inoltre, lo showroom ospiterà uno speciale “plant wall” che farà da scenografia a un momento di gioco e sorpresa. E coinvolgerà i visitatori, che potranno vincere una piantina o ricevere una carta piantabile da seminare in vaso o nel proprio giardino.

Seguso Vetri d’Arte: il vetro di Murano al Fuorisalone

Seguso Vetri d’Arte torna negli spazi di Robertaebasta in via Solferino con un progetto espositivo rinnovato. Lo spazio infatti diventa una narrazione tridimensionale del sapere muranese. Ogni elemento riflette la continuità tra tradizione e innovazione, ponendo al centro il Poliesaedro, storico elemento del linguaggio Seguso e reinterpretazione del Poliedro.

Il nome deriva dalla sua struttura a sei lati, che reinterpreta in chiave contemporanea la tradizione muranese, incarnando il DNA artigianale veneziano e l’evoluzione costante del linguaggio del vetro.

Il percorso espositivo si sviluppa come una sequenza di visioni luminose:
Skyline, un lampadario orizzontale che disegna nello spazio un paesaggio sospeso. Evocando il profilo di Venezia riflesso sull’acqua. La composizione nasce dall’unione modulare di poliedri in vetro ambra e fumé specchiato. La luce non è diretta ma meditata: sorgenti LED orientate verso l’interno si riflettono sulla struttura metallica. Generando un’illuminazione morbida e atmosferica, più percepita che vista.

Lampada da tavolo Poliesaedro interpreta il singolo Poliedro in quattro varianti cromatiche valorizzandone la purezza geometrica e la versatilità compositiva, tra design e presenza artistica.

Arpa Rezzonica, un lampadario Rezzonico reinterpretato in una intensa tonalità prugna con dettagli oro. Il progetto testimonia una raffinata indagine sul colore, recuperando lavorazioni tradizionali oggi rare e aprendo a livelli di personalizzazione estremamente elevati. Un approccio affine alla storica collaborazione con Tiffany.

L’installazione esterna Ri-esistenza, infine, è un’architettura composta da cotisso (cocciame), ed elementi di vetro per costruire una texture narrativa dedicata al riuso e alla trasformazione. Frammenti di storie e lavorazioni passate trovano nuova forma, suggerendo che la materia non termina il proprio ciclo ma si rigenera continuamente. L’opera diventa così metafora della bellezza come processo permanente: nulla scompare, tutto si trasforma.

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