Parma City of Gastronomy Festival accende la città e incanta i sensi

by Monica Renna

Un evento strepitoso. Raccontarlo non è semplice, perché merita davvero particolare menzione in ogni sua specifica peculiarità. Ospiti di questa edizione di City of Gastronomy Festival, Moda e Style inizia a raccontarvi in questo articolo cosa abbiamo vissuto, per poi passare tra qualche puntata a dei focus sugli eventi che ci hanno deliziato anima e corpo.

Mario Biondi City of Gastronomy Festival

Parma, 2 e 3 giugno Due giorni intensi che hanno trovato il loro spettacolare epilogo con tre ospiti attesi: Mario Biondi, Chef Rubio e Riccardo Monco.

Parma ha celebrato una lunga tradizione di gusto che ha portato l’UNESCO a riconoscerle il titolo, prima in Italia, di Città Creativa per la Gastronomia. Questi i numeri di questa ben riuscita edizione di City of Gastronomy Festival: 25 chef, 68 eventi nelle vie del centro città, 8 delegazioni da tutto il mondo, 250 volontari, oltre 50 i piatti preparati e…mangiati.

Momento topico a chiusura della due giorni parmense la consegna del premio alla creatività “Parma – Città Creativa UNESCO per la Gastronomia” a Riccardo Monco, nonché la presenza di Mario Biondi e Chef Rubio di “Unti e bisunti”. Il primo, raccontando il suo rapporto con la città in un’intervista soul fra musica e gusto; il secondo chiacchierando e cucinando con gli studenti dell’Istituto Alberghiero Zappa-Fermi di Bedonia, per consegnare nelle mani e nelle parole di chi sogna di fare della cucina la propria vita, il futuro di un settore sempre più in crescita (Cibus docet).

Chef Rubio City of Gastronomy Festival

Non solo cibo, ma anche cultura. City of Gastronomy Festival è stato protagonista di una riflessione sull’innovazione in cucina e le nuove frontiere del gusto e della sperimentazione. I grandi progressi nel campo della biochimica, della fisica e della tecnica sono entrati in cucina, dando nuovo impulso alla ricerca e alla creatività degli chef. E se è vero che la chimica stava in cucina anche prima di Ferran Adrià, è anche vero che prima della rivoluzione molecolare del catalano, nessuno immaginava un approccio da laboratorio dietro ai fornelli. Una definizione nata per provocare, ma che di fatto ha inaugurato una nuova concezione della ristorazione, oggi sempre più oggetto di ricerche volte a soddisfare i nostri sensi, alla stregua del design e dell’arte contemporanea.

A City of Gastronomy Festival, grandi protagoniste le Città Creative per la Gastronomia UNESCO, ambasciatrici del gusto: Alba, Gazientep, Macao, Bergen, Belem, Paraty, Dènia, Tsuruoka. Un nuovo format di successo che ha visto il cibo protagonista come prodotto da gustare e cultura.

Un evento che ha rappresentato un’opportunità unica per valorizzare e internazionalizzare le famose 4 P di Parma: Parmigiano, Prosciutto, Pasta e Pomodoro, a cui si aggiunge il pesce, portate nel mondo dagli chef del Consorzio Parma Quality Restaurants e da Chic – Charming Italian Chef, che hanno gestito i ristoranti temporanei pop-up in Piazza Ghiaia. I dieci chef italiani, coordinati da Enrico Bergonzi, Davide Censi e Terry Giacomello, hanno sfornato a pranzo e cena, proposte tricolore basate su (almeno) un ingrediente made in Parma. Noi di Moda e Style ne abbiamo assaggiati un paio e non possiamo che affermarne l’assoluta squisitezza (vedi foto in basso).

Piazza Ghiaia

 

Perché venire a Parma a City Gastronomy Festival? Abbiamo in serbo per voi un articolo riassuntivo degli eventi a cui Moda e Style ha partecipato, poi se vorrete saremo a vostra disposizione per rispondere alle vostre curiosità.

 

Pasta come un risotto al pomodoro, zabaglione di provola di bufala e Parmigiano, olio di prosciutto al pepe e alloro

 

Inaugurazione City of Gastronomy Festival

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