Antonio Marras Resort 2024: gente di mare…

by Stefania Lupi

L’ispirazione è l’isola di Caprera, la passione per la vela, la bellezza della natura, tra raffiche di vento, spruzzi del mare, nuvole e sole. E poi il blu, in ogni sua sfumatura.

Un’isola magica, misteriosa, indecifrabile. Un luogo straordinario, il cui colore principe è il blu in tutte le sue incredibili sfumature. Blu navi, blu ciano, turchese, acqua, ceruleo, indaco, azzurro, polvere, blu di prussia, blu klein, marine. Il blu, il colore sovrano, il colore più chic del mondo del colore, è una sicurezza di eleganza, di classicità e di rigore. Il blu è an- che il colore del mare, del cielo e della saggezza, del tempo libero e del tempo del lavoro. Il blu, secondo Antonio Marras, è un colore importante da indossare, perchè si indossa un cult, un messaggio, uno statement, un modo di vivere e di pensare in pace con il mondo, la natura e le sue genti.

Ode al blu

Il blu nelle sue declinazioni, nelle righe diventa celeste, nei fiori è alternato, nei cotoni è definito, nelle stampe accen- nato, nei plissée ripetuto, nei pois interrotto.
E’ blu il jeans, il panno da marinai di lungo corso, lo jacquard di mondi esotici, l’intarsio, il pizzo, le paillettes e il tulle. Per look si ripercorrono le key silhouette della maison, il maschile e il femminile in maniera inclusiva, amalgamata, scomposta e incastrata.

I colori del Mediterraneo

Nonsolo Blu. perchè la collezione firmata Marras 2024 è anche un’esplosione di colori nelle stampe a fiori che rimandano, con i colori che concorrono, alla terra, alla natura, alla macchia mediterranea, alla libertà. Verde, mattone, mud, ecrù, marron glacé per giacche e pantaloni e abiti e gonne in stampe di rose, di fiorellini, di righe, di pois e di quadri. La particolarità? Tutto può essere abbinato con tutto, in contrasto, in assonanza, in composé o in estrema indipendenza di stile.


Related Posts

Leave a Comment