Santi Francesi, il nostro Sanremo è con L’Amore in bocca

by Monica Renna

I SANTI FRANCESI sono in gara proprio in questi giorni alla 74° edizione del Festival di Sanremo con il brano “L’AMORE IN BOCCA”. Moda e Style li ha incontrati per parlarci del loro nuovo progetto musicale.

Santi Francesi – ph Mattia Guolo

Qualche giorno prima della loro partenza per Sanremo, Moda e Style ha avuto occasione di partecipare a una round table con i Santi Francesi (Alessandro De Santis -voce, chitarra, ukulele – e Mario Francese – producer, tastiere, synthesizer e basso), intervenuti per presentare “L’AMORE IN BOCCA” (Epic Records/Sony Music Italy), brano in gara alla 74^ edizione del Festival di Sanremo che nasce da un fortunato errore di scrittura de ‘l’amaro in bocca’, così come confermato dai due artisti nell’intervista che segue.

Santi Francesi – ph Mattia Guolo

La serata delle cover: I SANTI FRANCESI duettano con Skin

Una serata importante quella che ha visto i Santi Francesi, reduci da Sanremo Giovani con il brano “Occhi Tristi” (https://epic.lnk.to/OcchiTristi), esibirsi con Skin degli Skunk Anansie per la serata delle cover. Il brano che hanno portato è stato “Hallelujah” di Leonard Cohen.

«“Halleluja” è un capolavoro che nel tempo ha conosciuto molte versioni fedeli all’originale”, noi avevamo il desiderio di realizzarne una diversa da quelle che si sono susseguite nel tempo, più struggente e “attaccata al terreno”. Ci piace l’idea di portare su quel palco una canzone il cui testo, negli anni, ha spesso assunto significati lontani dall’originale provando a riconsegnare a quelle parole la loro vera essenza. La canzone d’altronde racconta un desiderio di affermazione della vita senza un significato religioso formale ma con entusiasmo ed emozione».

L’incontro di Moda e Style con i Santi Francesi

La sessione dedicata ai giornalisti ha previsto anche l’intervento di Moda e Style che, ha rivolto ai due artisti qualche domanda sul loro percorso artistico.

Voi siete alla vostra seconda partecipazione a Sanremo, parliamo del brano: perchè avete scelto questo titolo e come siete arrivati alla composizione di questo testo

Per quanto riguarda il brano, è tutto successo come un flusso e tutto si è abbandonato abbastanza al caso, perchè il pezzo nasce per caso, l’espressione nasce per caso, da un errore, ed è stato scritto mesi dopo, questo errore. Per farla breve, un anno fa circa io stavo scrivendo una nota sul telefono e dovevo scrivere su questa nota l’amaro in bocca e il correttore del telefono mi ha scritto l’amore e quindi l’espressione l’amore in bocca ci ha suonato subito molto affascinanete ed interessante…

Seppellita li per qualche mese, fino al momento in cui incontriamo in un camp di Sony Cecilia Del Bono, una giovane autrice meravigliosa, con cui siamo diventati molto amici, e di nuovo per caso, organizziamo una sessione senza nessuna pretesa, più che altro per capire se ci fossero le premesse per lavorare insieme e se ci fossero delle vibrazioni compatibili fra noi due come artisti, e nel giro di 4 ore è nato il pezzo, partendo dall’espressione L’Amore in bocca; quindi per andare proprio a ridurre all’osso, cosa che noi tendiamo a fare spesso, andiamo a sgonfiare di significato, piuttosto che a gonfiare…

Il pezzo non è insegnare niente a nessuno, non è un racconto gigantesco e soprattutto non è una storia, è più un video, una sequenza di immagini che riguardano un po’ la nostra vita privata e un po’ la vita privata di Cecilia.

Bisogna considerare che in questo pezzo c’è un 50% di penna femminile; è stata scritta completamente con noi all’unisono questa canzone e la cosa più affascinante per noi di questo pezzo è che veramente noi e Cecilia non ci siamo mai spiegati nel dettaglio il significato della canzone, quindi ci sono parti del pezzo in cui noi stessi non conosciamo l’origine, perchè magari sono cose che ha scritto lei riferite alla sua vita privata, come lei non conosce quello che penso o ho sentito io per quanto riguarda il testo. Credo che cantare un pezzo che hai scritto tu senza capire davvero cosa significa, credo che sia la cosa più bella che si possa fare in quanto artisti.

Due vostri brani sono già stati colonna sonora di due importanti progetti, secondo voi, questo o uno dei testi che troveremo nel disco potrebbero trovare spazio in un altro progetto di questo tipo o vi piacerebbe proporre la vostra musica per qualcos’altro?

Si più dal punto di vista della regia e delle colonne sonore. Mario lo dice sempre e io sono estremamente d’accordo, in un futuro che sia prossimo o più lontano, ci piacerebbe moltissimo firmare una colonna sonora di un film, scrivendo però brani originali apposta per quel film, quindi non fare le sincronizzazioni, ma lavorando proprio a stretto contatto con una produzione cinematografica; sarebbe meraviglioso.

Ringraziamo i Santi Francesi e l’ufficio stampa About Comunicazione per averci permesso di realizzare questa intervista.

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