Reggiseno? No Bra!

by Monica Renna
No Bra IFOP

Dalla Francia c’è chi dice no al reggiseno. Da Tik Tok nasce il movimento No Bra, tendenza fotografata da una ricerca di mercato che dà letterlamente i numeri su questo fenomeno.

Il reggiseno piace, ma non a tutte. C’è chi dichiara di non averlo mai indossato in Francia, da cui potrebbe avere origine un nuovo movimento femminista che sta prendendo piede in Europa a partire dalle giovanissimee da Tik Tok. Il 13% delle under 24 francesi non indossa e non ha mai indossato il reggiseno. Il totale delle francesi che non indossano il reggiseno è pari al 6%. Per ora, in Italia e in generale negli altri grandi stati europei il trend si attesta sul 4%.

I numeri del fenomeno No Bra emergono da un’indagine realizzata di recente dall’istituto di ricerce francese IFOP per Xlovecam su un campione di 5039 donne europee residenti in UK, Spagna, Francia, Italia e Germania, dedicato al rapporto delle donne con la biancheria intima.

Donne vs uomini: la biancheria intima secondo i due sessi

E qui emerge un dato interessante: il 93% delle donne in Europa si cambia gli slip ogni giorno a fronte del 76% dei maschi. Una cura della propria “intimità” cresciuta negli ultimi settant’anni, se si pensa che nel 1951, nei cinque paesi più industrializzati d’Europa, le donne che si cambiavano la biancheria intima tutti i giorni erano appena il 17% e già nel 1986 erano l’82%.

Diverso, invece, il rapporto col reggiseno. A cambiarlo ogni giorno è il 28% delle europee, con più frequenza in Francia, dove la percentuale sale al 34%, e un po’ di meno in Germania, dove le donne che si cambiano il reggiseno quotidianamente solo il 23%. Le italiane sono in media (28%).

Sempre in Francia, però, il rapporto con il reggiseno vive un ulteriore evoluzione: il 13% delle donne under 24 afferma di non usarlo mai. Una tendenza alimentata, secondo gli esperti, dai social network, in particolare Tik Tok, e da alcune influencer che hanno ripreso nel Paese transalpino il concetto di Body Positive.

I nuovi trend trainati da social e influencer

Prima fra tutte la seguitissima fitness influencer Juju Fitcats (che ha oltre quattro milioni e mezzo di follower solo su Tik Tok) che dopo aver condiviso il suo video “un anno senza reggiseno” è diventata la portabandiera digitale del movimento No Bra. “Non c’è niente di sbagliato nel non voler indossare un reggiseno, ha scritto il un suo post diventato virale, lasciare respirare il seno sotto i vestiti, avere i capezzoli sporgenti sotto una maglietta attillata. Contrariamente a quanto la società ha fatto credere a noi donne da quando eravamo abbastanza grandi per indossare questo accessorio spesso inutile, i seni e i loro capezzoli non sono tabù! I tuoi seni, che siano piccoli, medi, grandi, rotondi, a forma di pera e così via, sono BELLISSIMI. Quindi siate LIBERE, signore, LIBERE di avere la SCELTA di decidere se SI o NO, volete indossare il reggiseno senza sentirvi giudicate perché lo sguardo degli altri non deve avere un impatto sulle vostre azioni e sul vostro benessere”.

Femminismo o nuova consapevolezza?

Nel paese di Simone de Beauvoir, è difficile non vedere in questa propensione per il ‘No Bra’ l’effetto di una coscienza femminista più acuta, ha spiegato il ricercatore François Kraus che ha condotto la ricerca per IFOP. L’impatto del discorso mediatico sull’argomento, e forse anche il sentirlo come una moda diventa una logica conseguenza in un paese dove le nuove tendenze vengono adottate più rapidamente, soprattutto quando si legano a un tema di comfort”. Non sappiano se siamo all’alba di un neofemminismo quindi. Rimane il fatto che il partito No Bra in Italia si attesta attorno al 4%, che diventa il 5% in Germania, salendo al 6% in Francia. Tra le giovanissime all’impennata d’Oltralpe non corrisponde analogo rogo dei reggiseni né da noi né in Spagna dove rispettivamente solo il 2 e il 3% delle ragazze afferma di non indossarlo mai.

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